’Ndrangheta, il boss Ferrazzo fa scena muta

7 Settembre 2016

Interrogati anche i tre arrestati vastesi: rispondono alle domande del gip sono Di Donato e De Notarsi

VASTO. Giornata di interrogatori quella di ieri per il presunto boss della ’ndrangheta, Eugenio Ferrazzo, e per i tre vastesi finiti in carcere con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Ferrazzo ha fatto scena muta davanti al gip e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Assistito dal suo avvocato di fiducia, Ruggero Romanazzi, ieri mattina è stato trasferito dal carcere di Larino, dove è rinchiuso, nell’aula del tribunale frentano. Qui ha preferito non rispondere alle domande del gip Vezzi. Lo stesso ha fatto nel carcere di Vasto Alessandro Contino, assistito dall’avvocato Elisa Pastorelli. Ha risposto, invece, a tutte le domande del gip Fabrizio Pasquale, il concessionario di auto e moto Giuseppe Di Donato, assistito dall’avvocato Alessandro Orlando. L’interrogatorio, cominciato alle 10, è durato tre ore. «Il gip gli ha posto delle domande e il mio cliente ha risposto», si è limitato a dire il penalista. Il terzo arrestato, Mirko De Notarsi, difeso dall’avvocato Massimiliano Baccalà, ha chiarito la sua posizione. I difensori dei tre vastesi hanno presentato ricorso al Tribunale della libertà contro gli ordini di custodia cautelare. La prossima settimana i giudici aquilani si pronunceranno in proposito.

Intanto il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) rilancia la proposta di un osservatorio regionale della legalità. «I fatti emersi dalla conclusione dell’operazione “Isola felice”», dice Smargiassi, «dimostrano senza alcun dubbio che i tempi per la creazione dell’osservatorio sono maturi. L’indagine avviata dalla Direzione distrettuale antimafia conferma, ove ve ne fosse bisogno, che anche l’Abruzzo purtroppo non è indenne dalle infiltrazioni di famiglie malavitose che, nel caso di specie, avevano base operativa nel Vastese con ramificazioni a Pescara e L’Aquila. Smargiassi si dice convinto che attraverso l’osservatorio si potrebbe meglio monitorare la situazione e dare alle forze dell’ordine e alla magistratura un utile supporto nella lotta all’illegalità in genere. «Va tenuto anche conto che tra i miei colleghi consiglieri vi sono diversi avvocati che certamente potranno dare un contributo notevole attraverso l’osservatorio. Pertanto», conclude Smargiassi, «rivolgo nuovamente l’invito al presidente della prima commissione consiliare Di Nicola a fare tutto quanto in suo potere affinché l’Abruzzo torni ad essere un'isola felice». (p.c.)

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