’Ndrangheta, il capo è latitante
Francavilla. Il boss del clan calabrese, Cuppari detto il Vangelista, sfuggito alla cattura
CHIETI. Il “Vangelista” Simone Cuppari, trentaseienne residente a Francavilla al Mare, capo della ’Ndrangheta abruzzese, è l’unico ad essere riuscito a scappare alle maglie della giustizia. Mentre tutti i suoi sottoposti a febbraio scorso sono finiti nella rete dei carabinieri e per 31 di loro si è aperto due giorni fa il giudizio immediato davanti al tribunale di Chieti, il capo è ancora latitante. Per una casualità, i carabinieri la mattina degli arresti non lo trovarono a casa. Che si sia trattato molto probabilmente di una semplice casualità è attestato dal fatto che il fratello Alessandro Giuseppe Cuppari di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, è stato arrestato.
Potente, e anche fortunato, il capo clan che ha acquisito il titolo di “Vangelo” o “Vangelista”, cosa che all’interno della ’Ndrangheta denota una posizione di altissimo livello, ottenuta per grande merito delinquenziale.
L’operazione che ha disarticolato il sodalizio riconducibile alla ’Ndrangheta reggina è stata portata a termine a febbraio scorso dai carabinieri del Nucleo investigativo e del Comando provinciale di Chieti, guidati dal tenente colonnello Erminio Sacco e dal colonnello Luciano Calabrò. Le indagini, durate due anni, sono state coordinate dalla procura distrettuale antimafia con a capo il procuratore Michele Renzo. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

