Negarono di conoscere il boss Cozzolino In tre a processo per falsa testimonianza

26 Settembre 2018

È iniziato ieri a Vasto il processo per falsa testimonianza a carico di Ferdinando e Carmine Bevilacqua, di Vasto, e Mario Zaccardi, di Gissi. Il processo è una costola dell’operazione Adriatico, il...

È iniziato ieri a Vasto il processo per falsa testimonianza a carico di Ferdinando e Carmine Bevilacqua, di Vasto, e Mario Zaccardi, di Gissi. Il processo è una costola dell’operazione Adriatico, il maxi processo nato dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Lorenzo Cozzolino. I Bevilacqua sono accusati di non avere detto la verità quando, in occasione del processo Adriatico, hanno negato di conoscere Lorenzo Cozzolino. Zaccardi, al quale nel 2004 era stata incendiata l’auto, è ritenuto reticente. Dopo aver dichiarato, subito dopo l’incendio, di avere riconosciuto gli autori, poi ha ritrattato. I difensori degli imputati, gli avvocati Nicola Chieffo, Antonello Cerella e Fiorenzo Cieri, hanno chiesto di rinviare il processo in attesa che il tribunale dell’Aquila, il quale sta giudicando Cozzolino e gli altri imputati che hanno chiesto il rito abbreviato, emetta la sentenza. L’udienza è in programma il prossimo 20 ottobre. Gli imputati giudicati dal tribunale di Vasto sono invece in attesa del processo in Cassazione. Un anno fa la Corte d’appello dell’Aquila ha ridotto di un terzo le pene per i 62 imputati stabilendo che l’associazione a delinquere non fu di stampo camorristico. Il processo, difficile e delicatissimo, si è concluso in modo inaspettato. Per questo la difesa dei tre imputati accusati di aver mentito hanno chiesto e ottenuto di attendere la fine del processo madre. (p.c.)