Negozi, le chiusure in calo Stabili le nuove aperture «Ecco il rilancio post Covid»

Si contano 600 attività in città, di cui 290 bar e ristoranti e 310 al dettaglio Dal 2022 al 2023 la ripresa delle vendite: registrate meno serrande abbassate
CHIETI. Scende il numero di commercianti che decide di abbassare serranda; le aperture rimangono stabili. Dal 2022 al 2023 i dati registrati dall’ufficio commercio del Comune di Chieti fotografano una ripresa del settore in città. Un commercio che si rialza dopo i duri anni della pandemia. «Siamo riusciti a ripristinare un clima di fiducia che la pandemia ha fatto traballare», spiega l’assessore al Commercio Manuel Pantalone, «questi dati certificano una ripresa economica e la voglia di investire a Chieti».
APERTURE E CHIUSURE Il commercio teatino riparte dopo aver fatto i conti per due anni con le chiusure forzate per la pandemia, poi le regole imposte dalle norme anti-contagio e, soprattutto, con le stangate di bollette e aumenti sulle famiglie che hanno messo a dura prova la capacità di acquisto. Ma i commercianti hanno retto bene: sono state 135 le nuove aperture in città nel 2023, rispetto alle 138 del 2022. Questi i dati forniti al Centro dall’assessorato al Commercio del Comune che «certificano il buon lavoro che stiamo compiendo in questi anni alla guida della città», commenta l’assessore Pantalone, «considerando anche tutto ciò che abbiamo fatto in sinergia con l’assessorato agli eventi per rendere attrattiva la nostra città». Dalla Notte gialla del commercio al Black friday e ai mercatini natalizi, il Comune ha messo in campo diverse iniziative a favore della categoria. «Abbiamo sempre voluto rafforzare il concetto virtuoso di negozio di vicinato», continua Pantalone, «pensando la città come un centro commerciale all’aperto». Dal 2022 al 2023 sono diminuite le chiusure dei negozi: passano da 142 nel 2022 a 126 registrate l’anno scorso. «Una sensibile diminuzione delle chiusure che indica una voce positiva sul commercio in città», prosegue l’assessore che proprio ieri pomeriggio ha partecipato all’inaugurazione di un nuovo negozio di abbigliamento in viale Benedetto Croce, allo Scalo.
IL NUMERO DI ATTIVITàComplessivamente in tutta la città gli uffici hanno contato 600 attività, di cui circa 290 sono bar e ristoranti e 310 commercio al dettaglio. Secondo l’ultimo censimento del 2022 di Confcommercio, Chieti presenta un’offerta commerciale in linea con le altre città abruzzesi e batte il centro storico di Pescara come presenza di commercio al dettaglio. Sono 133 le attività del centro storico di Pescara censite nel 2022 contro le 174 di Chieti. Nel confronto con Teramo e L’Aquila i numeri di Chieti sono in linea. Ad Ascoli Piceno si registrano 135 attività in centro storico, a Chieti 174, e 368 non in centro storico, mentre a Chieti sono 416.
I COMMERCIANTI Per Confesercenti le chiusure in città sono dovute all’assenza del ricambio generazionale. «Ci sono attività che muoiono per un effetto di vecchiaia perché il titolare va in pensione, non c’è chi subentra perché i figli prendono altre strade», spiega Marina De Marco, rappresentante di Confesercenti, «ma le nuove aperture sicuramente si traducono in un’immagine di Chieti che volge al futuro, anche dopo il brutto periodo del Covid». Offerta culturale, turistica e sociale sono per Marisa Tiberio di Confcommercio «i tre pilastri», dice, «che fanno una città attrattiva e vivibile per i residenti. Su questi bisogna investire per incentivare il commercio. È anche impellente e indispensabile stare attenti al rispetto delle regole per garantire un corretto mix merceologico tra le attività, senza sbilanciare l’offerta al cliente».

