Negozi, si spacca il fronte della protesta

In piazza sette associazioni e consorzi di via: bocciano la serrata di lunedì (definita uno spot) e fanno le loro proposte
Lotta contro l’arrivo in città di strutture di media distribuzione, le associazioni di categoria si spaccano.
Alla serrata del piccolo commercio promossa, per lunedì, da Confcommercio e Wwf, replicano sette associazioni di categoria, capeggiate da Confesercenti e Cna, e due consorzi di via che, ieri mattina, hanno illustrato un documento condiviso in cui si ribadisce la propria contrarietà all’insediamento di nuove strutture commerciali di media dimensione nel capoluogo teatino e si chiede al Comune la rivisitazione immediata del Piano di urbanistica commerciale, fermo a sedici anni fa, oltre che la pedonalizzazione del centro storico attraverso la creazione di parcheggi gratuiti e l’apertura del tunnel di collegamento con il terminal bus.
Ma tutti i soggetti firmatari del documento, protocollato ieri a palazzo d’Achille, non sosterranno la serrata di lunedì. Letizia Scastiglia, direttrice Cna Chieti, conferma la frattura netta con Confcommercio. «Non supporteremo la serrata perché la riteniamo una semplice iniziativa “spot”. Sui problemi della città bisogna essere sempre vigili e presenti e noi- attacca Scastiglia- siamo gli unici a farlo».
Ma Lido Legnini, direttore della Confesercenti Chieti, predica unione: «E’ fondamentale per dare maggiore forza a ciò che si fa ma non sempre è possibile- ammette Legnini- pensarla allo stesso modo».
IL DOCUMENTO. E’ stato firmato da Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Upa-Claai, Cia, Federconsumatori e dai consorzi di via Chieti c’entro e Le vie del commercio. Poggia sulla convinzione che il vero centro commerciale di Chieti sia rappresentato dalle sue strade e dalle sue piazze sia del Colle che dello Scalo.
A patto, ovviamente, che ci sia una programmazione sul territorio. Del tutto assente in città secondo i sottoscrittori del documento.
«Il Piano di urbanistica commerciale è troppo datato e se non viene rivisto in tempi rapidi sarà impossibile bloccare l’arrivo della media distribuzione su aree comunali extraurbane in cui- spiega Legnini- non ci sono vincoli o prescrizioni. Per questo chiediamo al Comune di provvedere subito e di alzare la soglia di attenzione sugli iter autorizzativi legati alle tre nuove strutture commerciali pronte ad essere realizzate tra il Colle e lo Scalo».
Il direttore di Confesercenti, poi, ricorda le battaglie fatte per ottenere la moratoria regionale, fino al 2018, contro la costruzione di nuovi centri commerciali e l’utilità della presenza di supermarket, entro i 400 metri quadrati di superficie, nei centri urbani.
CENTRO STORICO. Parcheggi gratuiti e pedonalizzazione del centro storico. Sono le due ricette, proposte dalle associazioni firmatarie del documento, per risalire la china.
«A Pescara- riprende Legnini- il centro è stato pedonalizzato tutto mentre a Chieti non si riesce a pedonalizzare neanche corso Marrucino. Inoltre è giunto il momento di completare e aprire il tunnel pedonale anche in vista del trentennale della scala mobile che necessiterà di una corposa manutenzione».
LE ALTRE RICHIESTE. Le associazioni chiedono al Comune di riqualificare i mercati ortofrutticoli cittadini.
«Basti pensare- lamenta Gabriele Falasca della Cia- che stiamo aspettando ancora le coperture per le postazioni di vendita degli agricoltori».
Concetta La Sorda, di Federconsumatori, ribadisce l’utilità delle piccole botteghe. Infine Tommaso Rutolo, di Casartigiani, chiede “zone franche” in centro storico per favorire l’apertura di nuove attività commerciali.

