Negozi svaligiati, vertice dal prefetto

9 Dicembre 2014

Confartigianato lancia l’allarme: vetrine sfondate e mezzi aziendali che spariscono, la categoria chiede sicurezza

CHIETI. Non è solo la crisi economica ad aggredire la categoria. I negozianti di Chieti e provincia, devono proteggersi anche dall’onda anomala dei furti.

Confartigianato suona l’allarme rosso alle forze dell’ordine e chiede un vertice sulla sicurezza pubblica in prefettura. Vetrine infrante, artigiani derubati e imprese minacciate dai vandali sull'intero territorio provinciale. Gli ultimi furti, in ordine cronologico, sono stati messi a segno a Lanciano, quando, all’inizio della scorsa settimana, sono stati messi a segno ben quattro colpi: in tre bar e in un genere alimentari. «Nei bar i ladri si sono portati via i registratori di cassa» racconta il direttore di Confartigianato Daniele Giangiulli «il genere alimentari, invece, è stato svaligiato. Oltre alla cassa sono stati portati via prosciutti, salami e formaggi. A Chieti, invece, da mesi, e in modo particolare in Viale Europa, via Quarantotti e a Borgo Marfisi, i furti sono concentrati sui mezzi aziendali e sulle auto private. Da qui la richiesta dell'immediata istituzione, in prefettura di un tavolo allargato alle forze dell'ordine, alle associazioni di categoria e alle istituzioni locali per combattere la preoccupante escalation di violenza».

«La misura è ormai colma. Le nostre aziende» denuncia Francesco Angelozzi , presidente provinciale Confartigianato Imprese Chieti «hanno paura e sono costrette a sostenere spese ingenti per installare telecamere e sistemi di antintrusione anche in un periodo di perdurante crisi economica come quello che stiamo vivendo». I furti, rimarcano dalla Confartigianato «si stanno verificando, indistintamente, a Chieti e sull'intera provincia. In particolare nel Frentano dove i commercianti e gli artigiani sono le vittime preferite di furti e raid vandalici che non accennano a placarsi».

«I nostri associati» prosegue Angelozzi «sono imbufaliti e ci tempestano di chiamate ogni giorno per lamentare i furti subiti. Bisogna intervenire subito». Per questo Confartigianato si rivolge al prefetto Fulvio Rocco De Marinis e chiede la convocazione di un vertice sulla sicurezza propedeutico all’istituzione di una task force utile a bloccare i fenomeni delinquenziali registrati nel territorio che stanno, di fatto, ulteriormente danneggiando una categoria, quella delle imprese artigiane, già in difficoltà.

«Ci rivolgeremo al prefetto approfittando della sua grande disponibilità mostrata finora verso le nostre richieste finalizzate a tutelare la categoria. Bisogna intervenire per evitare» conclude Angelozzi «che altre aziende siano costrette a gettare la spugna e ad abbassare la saracinesca».