Negozianti ko: rischiano di fallire
Tiberio chiede ai fornitori di far slittare i pagamenti. Per Febo città in ginocchio
CHIETI. Confcommercio Chieti chiede la sospensione o la dilazione dei pagamenti di fine mese per i commercianti messi in ginocchio dall'emergenza. «Ci sono decine di attività commerciali», dice Marisa Tiberio, «che hanno battuto l’ultimo scontrino il 5 gennaio scorso, senza dimenticare le numerose imprese che devono fare i conti da 48 ore, al pari delle famiglie, con la prolungata mancanza di energia elettrica. La categoria è esasperata: non può pagare, entro fine mese, i fornitori che busseranno cassa».
Un commercio cittadino «già minacciato dalla presenza asfissiante della grande distribuzione» continua la Tiberio che si appella «al buon senso dei numerosi fornitori, in particolare quelli specializzati nei settori più penalizzati dall’ondata di gelo». In via di definizione anche un report che testimonia la debacle della categoria «a cui si aggiunge la presa di posizione del sindaco Di Primio» continuano da Confcommercio «che fornirà una relazione in cui si certificheranno le difficoltà viarie e di accesso alla città in questi giorni». Venerdì, intanto, l'incontro con l’assessore regionale alle attività produttive Giovanni Lolli.
A intervenire è anche il capogruppo di Chieti per Chieti Luigi Febo, che accusa: «Il piano neve si concentra solo sul Corso Marrucino». E continua: «Gli autobus continuano a non circolare, le auto sono intrappolate nella neve, molti negozianti non sono riusciti ad aprire e anche le strade dove sono passati gli spazzaneve (pochissimi) sono ancora piene di neve e buche». Poi una lista di tratti critici: «Via Pianell, via papa Giovanni, via Picena, via Asinio Herio, via Valignani, viale Gran Sasso. Una nevicata eccezionale?» si chiede Febo «Vero. Proprio per questo il piano neve avrebbe dovuto essere organizzato bene».

