Negri Sud, rischio mobilità

Santa Maria Imbaro, Sisti (Pdl): procedura da scongiurare

SANTA MARIA IMBARO. Trasformazione in Fondazione del Consorzio Mario Negri Sud: è stato rinviato al 15 luglio il consiglio di amministrazione che dovrà ratificare la decisione. Ma nonostante il ripianamento del debito di 1.400.000 euro del prestigioso istituto di ricerca farmaceutica da parte dei tre soci, Provincia, Regione e Negri Milano ognuno partecipante per la propria quota, a preoccupare sono ora le notizie circa la possibile procedura di mobilità per 20-25 dipendenti del Negri Sud. A lanciare l’allarme è il consigliere provinciale del Pdl, Paolo Sisti.

«In questa fase iniziale di riorganizzazione», dice Sisti, «non possono rimetterci i dipendenti come ricercatori, borsisti, amministrativi e operai del Negri Sud che da tanti anni lavorano con dedizione, professionalità e competenza: così si mortificherebbe e si priverebbe di significato anche lo sforzo concreto sostenuto dagli enti pubblici, prima fra tutti la Provincia di Chieti, nell’operazione di salvataggio dell’istituto. La Provincia dovrà pretendere», aggiunge Sisti, «che la Fondazione persegua tutte le strade possibili per mantenere i livelli occupazionali e scongiurare la paventata procedura di mobilità per alcuni lavoratori. Finalmente il 15», conclude Sisti, «nascerà la Fondazione Negri Sud a conclusione di un complesso iter di trasformazione. La Fondazione avrà un bilancio in regola e un patrimonio che le garantirà solidità economica assieme a uno statuto snello e moderno».

Daria De Laurentiis

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