Nei guai medico e infermiera no vax

14 Dicembre 2021

Le due donne continuavano a lavorare senza il Green pass: il Nas le segnala alla Asl di Chieti e agli ordini professionali

CHIETI. Continuavano a lavorare senza essersi mai vaccinate. Un medico donna, in forza a un servizio della Asl Lanciano Vasto Chieti con sede nel capoluogo teatino, e una infermiera di un hospice alle porte della città, sempre gestito dall’azienda sanitaria, sono finite nei guai dopo un controllo dei carabinieri del Nas di Pescara. I militari dell’Arma hanno segnalato entrambe, sprovviste di Green pass, alla Asl e al rispettivo ordine professionale per l’adozione dei provvedimenti di sospensione. In Abruzzo, stando ai dati dei giorni scorsi, le ispezioni dei Nas hanno coinvolto complessivamente 50 operatori sanitari: 35 di loro non avevano ottemperato all’obbligo vaccinale e non erano stati ancora sospesi. Tra i segnalati, anche sei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di Pescara, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare e Silvi Marina.
Restando in tema di lotta alla pandemia, nell’ultimo fine settimana, i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità – con i supporti delle compagnie di Chieti e Pescara – sono stati impegnati in intensi servizi di controllo sulle norme anti-Covid all’interno di balere, discoteche, discopub e ristoranti con musica live di Pescara, Spoltore e Chieti Scalo. Le verifiche hanno riguardato il possesso del Green pass base da parte dei lavoratori e quello rafforzato da parte dei clienti, oltre al rispetto delle altre misure utili a mitigare i rischi di diffusione del contagio: dall’osservanza dei limiti di capienza all’utilizzo delle mascherine, dalla presenza di gel idroalcolico per le mani all’igienizzazione degli ambienti. I quasi trecento utenti controllati sono risultati tutti in possesso della certificazione verde. I responsabili di tre attività tra Pescara, Spoltore e Francavilla, ovvero due discoteche e un ristorante, sono stati segnalati amministrativamente (400 euro a testa) per carenze e inadeguatezze nei protocolli anti-Covid. Controlli analoghi saranno riproposti anche nei prossimi giorni.
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