Nei guai per la foto alla scheda

1 Giugno 2015

Elettore sorpreso nella sezione 25: rischia sei mesi e un’ammenda

CHIETI. Il click sentito dall’attento scrutatore gli costerà da 3 a 6 mesi di arresto e da 300 a 1.000 euro di ammenda. Un elettore è stato sorpreso a fotografare con il proprio smartphone la scheda sulla quale aveva appena espresso la sua preferenza. É successo ieri nel primo pomeriggio nella sezione 25 del seggio nella scuola media ex Modesto Della Porta.

L’elettore verrà denunciato questa mattina dalla Digos che consegnerà una relazione in procura per violazione della legge che garantisce la segretezza del voto (decreto legge numero 40 dell’aprile 2008 convertito nella legge 96 il seguente 30 maggio) che vieta di introdurre telefoni cellulari nella cabina elettorale.

Alla consegna della carta d’identità e della tessera elettorale la giovane e solerte presidente di seggio, come la legge impone, aveva chiesto all’elettore se con sé avesse il telefono cellulare. Il giovane uomo ha risposto negativamente. Ma qualche secondo dopo, uno scrutatore è riuscito a sentire l’inequivocabile click dello cellulare che fotografa. Il presidente di seggio avvertito è entrato nella cabina elettorale e ha sorpreso l’elettore in flagranza. Ha chiamato vigili urbani e la Digos che è arrivata sul posto insieme alla vicequestore Patrizia Traversa.

Un altro infortunio è stato segnalato al seggio della elementare di Porta Sant’Anna: uno scrutatore ha fatto una dichiarazione di voto.

Nello stesso seggio sembra che un candidato sindaco, invece, abbia consegnato a un elettore una fac-simile di scheda elettorale.