Nei nostri fiumi 1.700 kg di trote

Ripopolati dai guardiapesca tutti i corsi d’acqua nella provincia
CHIETI. Buone notizie per gli amanti della pesca: nei giorni scorsi 1.745 chili di trote fario, tra i 22 e i 24 centimetri di lunghezza sono stati immessi nei fiumi e nei torrenti della provincia teatina. L'operazione, tutt'altro che una facile passeggiata lungo i corsi d'acqua presenti in provincia di Chieti, è stata portata a termine da guardiapesca provinciali con il prezioso ausilio, da volontario sempre disposto a dare una mano, di Gino Galliani, dell'Enal Pesca. La semina delle trote ha riguardato tutti i corsi d'acqua del territorio provinciale ed ha anche rappresentato un’occasione per controllare la situazione ambientale e per rendersi conto dello stato di salute di fiumi e torrenti.
Nel dettaglio 500 chilogrammi i di trote sono state seminate nel fiume Sangro, nei territori di Paglieta, Perano, Atessa. Archi, Bomba, Villa Santa Maria, Borrello, Quadri e Gamberale; 150 nel Verde (Palombaro e Fara San Martino); 80 nel Trigno (San Giovanni Lipioni); 140 nel Silnello ( Roccaspinalveti, Guilmi e Montazzoli ); 200 nell'Aventino (Casoli, Taranta Peligna, Lettopalena, Palena); 50 nel torrente Avella (Palombaro e Pennapiedimonte); 350 nel Foro ( Miglianico, Ripa Teatina, Villamagna, Ari, Vacri, Bucchianico, Casacanditella, Fara Filiorum Petri); 60 nel torrente Arielli (Arielli, Crecchio); 30 nell'Alento (Roccamontepiano); 60 nel torrente Venna (Canosa Sannita, Tollo ) e 25 torrente nel Vesola (Fara Filiorum Petri).
«Giornate certamente impegnative- ci ha raccontato Galliani, da tempo impegnato nel mondo dei pescatori delle cui istanze spesso e volentieri si è fatto carico- ma alla fine ricche di soddisfazioni, vissute insieme a bravissimi guardiapesca, Gigi, Marco, Fabrizio e Attilio, di cui mi onoro di essere amico e che non finirò mai di ringraziare, a nome di tanti pescatori, per l'impegno che hanno sempre messo nella tutela dei nostri corsi d'acqua».
«L'azione di ripopolamento con la semina delle trote fario è durata 3 giorni, dal 2 al 4 febbraio. Si partiva alle 9 per un lavoro, faticoso, ma ripeto, assai gratificante per chi ama la natura e la pesca, che durava tutta la giornata. Va certamente ringraziata la Provincia per aver programmato anche la stagione ittica 2016 e per aver dato modo ai tanti appassionati di questo tipo di sport, che si svolge all'aria aperta, in splendidi luoghi, come sono quelli della nostra provincia, di poter riprendere a tempo giusto l'attività».(g.d.t.)

