«Nel 2050 Lanciano sommersa dal mare»

Allarme del movimento ambientalista di Greta: i politici ci ascoltino. Domani corteo per salvare l’ambiente
LANCIANO. Comune senza più plastica entro il 2020, piantumazione di centinaia di alberi entro il 2021, installazione di colonnine per le auto elettriche. Sono le promesse che l’amministrazione Pupillo fa ai ragazzi di Fridays for future, movimento internazionale di protesta composto da studenti che rivendica azioni concrete per combattere il riscaldamento globale e il cambiamento climatico, diventato celebre grazie a Greta Thunberg. «In città il gruppo si è formato lo scorso 30 marzo», dice Mattia Robertiello, «conta circa 20 ragazzi nel comitato, ma abbiamo raggiunto centinaia di studenti in tutte le scuole di Lanciano. La scienza ci dice che abbiamo 11 anni per fermare il cambiamento climatico riconvertendo tutto il sistema economico, sociale; dobbiamo muoverci in fretta». «Nello sciopero globale di domani», aggiunge Tommaso Martelli, «per un sistema globale ecosostenibile, proporremo l’apertura di un tavolo di lavoro cittadino, un piano di riconversione territoriale, di far aprire le scuole ad una didattica che comprenda anche il problema clima».
Il corteo si muoverà alle 9 dalla Pietrosa, attraverserà corso Trento e Trieste e arriverà in piazza Plebiscito per gli interventi. «Non è un corteo per fare filone», precisa Gennaro Trapasso, «ma per essere ascoltati, coinvolgere studenti ma anche cittadini e amministratori perché il problema clima ci riguarda da vicino». Da molto vicino se guardiamo il flash mob organizzato ieri: “Il giudizio universale”. Con sedie e teli da mare hanno trasformato piazza Plebiscito in una spiaggia su cui campeggiava lo striscione: “Nel 2050 il mare arriverà qui”. “La manifestazione è un’occasione importante per aumentare la consapevolezza delle responsabilità che abbiamo verso il futuro del pianeta», dice il sindaco Mario Pupillo, «questa amministrazione è da sempre in prima linea per l’ambiente; ricordo la battaglia no ombrina con Pino Valente in prima linea, ma anche quella persa per l’elettrodotto; abbiamo messo le casette dell’acqua per risparmiare plastica, siamo a lavoro per mettere le colonnine elettriche per le auto, per l’incapsulamento della discarica di Serre (750mila euro), per avviare il Comune plastic free dall’anno prossimo, e per la piantumazione di alberi. Viviamo sulla nostra pelle i cambiamenti climatici, lo dimostra la bomba d’acqua del giugno 2018 che ha fatto danni per un milione di euro. Bisogna muoversi». (t.d.r.)

