Nel futuro della città si aspettano i grandi progetti

CHIETI. Se il presente di Chieti è fatto di voragini che si aprono improvvisamente sull’asfalto e di parcometri contesi, il futuro potrebbe essere quello di una smart city protagonista di uno...
CHIETI. Se il presente di Chieti è fatto di voragini che si aprono improvvisamente sull’asfalto e di parcometri contesi, il futuro potrebbe essere quello di una smart city protagonista di uno sviluppo sostenibile, dalla riqualificazione di spazi nel degrado fino a nuovi parcheggi e piste ciclabili. La Chieti del futuro è stata al centro, ieri, di un convegno andato in scena in Provincia nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile, manifestazione nazionale che intende far emergere le politiche di sviluppo sostenibile. In ballo ci sono circa 23 milioni di euro spalmati sulle quattro città capoluogo di provincia: L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti. Tra i relatori del convegno, il rapporteur della Commissione Europea, Luigi Nigri, l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Febbo, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, la docente Maria Eugenia Lopez Lambaz (Universidad Politecnica di Madrid), Elena Sico, dirigente del dipartimento della presidenza e rapporti con l’Europa, Emanuela Grimaldi, direttrice del dipartimento della presidenza e rapporti con l’Europa, l’assessore comunale Mario Colantonio, l’architetto Augusto Capone, referente del festival, e l’architetto Gianfranco Scatigna, curatore della mostra in corso nel centro storico sui progetti di riqualificazione della città. Nell’ambito del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), a Chieti sono previsti nuovi autobus ecologici del servizio urbano, una rete free wi-fi e una inteconnessione telematica del polo culturale. La Strategia di sviluppo urbano sostenibile (Sus) prevede, invece, la riqualificazione di piazza San Giustino, la cittadella della cultura, la cittadella della pubblica amministrazione, la nuova casa dello studente e la nuova sede municipale di Palazzo d’Achille.

