«Nell’incuria i reperti della piazza»

Vasto. Le consigliere Amato e Notaro scrivono al sindaco: il caso in consiglio
VASTO. Vetri rotti con l’erba che copre tutto il pavimento e parte delle antiche mura. Si presentano così i reperti archeologici rinvenuti nel 2012 a piazza Rossetti, durante i lavori di rifacimento della pavimentazione.
Il ritrovamento di mura romane, a due metri e mezzo di profondità rispetto alla piazza, venne accolto con grande soddisfazione dalla Soprintendenza e dalla stessa amministrazione comunale. Ma a distanza di 9 anni quei reperti non si presentano nel migliore dei modi. Ne sono convinte Maria Amato e Alessandra Notaro dell’aggregazione civica “La Buona Stagione” che, sull’argomento, hanno presentato una interrogazione all’assessore alla cultura, Nicola Della Gatta.
«Ci troviamo di fronte a un monumento all’incuria con vetri rotti, in genere sporchi e con l’erba muraria che copre tutto il pavimento e parte della mura», sostengono le due consigliere comunali, «il danneggiamento del vetro, pur non essendo completo interferisce con la tenuta e la calpestabilità, la presenza dell’erba muraria è il segno che la copertura ha garantito l’equilibrio della umidità che potrebbe anche avere ripercussioni sulla base della vicina Torre di Bassano. Inoltre nei pressi dell’area non ci sono chiari riferimenti alla storia del ritrovamento e alle ipotesi archeologiche ad esso collegate». Nell’evidenziare «che quello scavo, meta di visite guidate nel centro storico, non rappresenta un biglietto da visita per la città di cui essere fieri, proprio per la mancanza di decoro di uno dei punti più centrali e peggio illuminati di piazza Rossetti», Amato e Notaro chiedono quindi se sono state effettuate prove di carico sui vetri danneggiati e se i risultati garantiscono la sicurezza per chi si trovi a calpestarli, se siano stati effettuati sopralluoghi e come si ritiene di intervenire sulla Soprintendenza per restituire decoro a quella parte di piazza Rossetti. (a.b.)
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