Neonata morta in ospedale: restituito il corpo, ora potrebbe tornare in Libia

Attesa di 60 giorni per i risultati dell’autopsia sulla piccola Maria, scomparsa a 2 mesi. Tra le ipotesi per la sepoltura, il cimitero arabo di Roma. Intanto proseguono le indagini
GUILMI. La Procura della Repubblica di Vasto ha riconsegnato alla mamma il corpicino della piccola Maria, la neonata di due mesi di origine libica morta una settimana fa all’ospedale Santo Spirito di Pescara. Nella sala autoptica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti è stata eseguita l’autopsia dalla dottoressa Stefania De Simone, medico legale e ricercatrice che collabora con l’università degli studi di Foggia. I risultati dell’esame non saranno resi noti prima di 60 giorni, ma sulla morte di Maria il sostituto procuratore Silvia Di Nunzio ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. La mamma della bambina e le altre cinque figlie sono parte lesa nella vicenda e si sono affidate all’avvocato Alessandro Cerella.
Il legale per il momento ha preferito non pronunciarsi in attesa dei risultati peritali e degli accertamenti che non saranno resi noti prima di due mesi. La salma di Maria non resterà comunque a Guilmi: la madre dovrà decidere se tumulare la piccina al cimitero arabo di Roma o riportarlo in Libia. I carabinieri hanno ascoltato molte persone e altre ancora dovranno essere sentite per poter fare chiarezza sulla morte della neonata. Il cuore di Maria domenica scorsa si era fermato una prima volta subito dopo pranzo mentre la piccola era nel lettino. Rianimata dai soccorritori e trasferita all’ospedale di Pescara, è morta cinque ore dopo il ricovero. È fondamentale accertare perché il cuore della neonata si è fermato.
Nonostante avesse solo due mesi di vita, la bimba ha avuto un vissuto di sofferenze confermato dalla Asl. La piccola era stata ricoverata nella Pediatria dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto dal 4 al 6 agosto, dopo una caduta accidentale. Durante il periodo di osservazione era stata sottoposta a visite e controlli, che non avevano evidenziato esiti della caduta. Al termine dell’osservazione era stata dimessa. «La neonata», ha ricordato la Asl, «aveva tuttavia una precedente e complessa storia clinica. Nata prematura all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, era stata ricoverata nella Terapia intensiva neonatale dello stesso nosocomio e sottoposta alle indagini cliniche, di laboratorio e strumentali ritenute necessarie, al termine delle quali era stata formulata una diagnosi. A 20 giorni di vita era seguito un nuovo ricovero nello stesso ospedale».
La piccina aveva quindi una salute delicatissima, che le condizioni climatiche di questi giorni potrebbero aver aggravato. L’esame autoptico eseguito dal medico legale Stefania De Simone accerterà le cause di una morte che ha scosso l’intera comunità di Guilmi. «Maria resterà sempre nei nostri cuori», ha detto il sindaco del piccolo comune della vallata del Sinello, Carlo Racciatti. «La madre e le altre piccole sono ormai parte della nostra comunità. Siamo tutti vicini a loro in questo momento di grande dolore».
@RIPRODUZIONE RISERVATA

