«Neppure un euro per la Bussi scalina»

13 Gennaio 2016

Nulla dal Masterplan per i trenta chilometri quadrati di veleni sotterrati dalle industrie, Argenio interroga il sindaco

CHIETI. Neppure un euro per la bonifica del Sito di interesse (Sir) di Chieti Scalo, una potenziale bomba ecologica che si estende per circa 30 km quadrati nella zona industriale cittadina. Il Masterplan Abruzzo, il documento programmatico promosso dagli enti locali e dalla Regione su indicazione del Governo pronto a finanziarne i contenuti, ha dimenticato il Sir dello Scalo.

La denuncia porta la firma in calce del Movimento 5 Stelle e, in particolare, del capogruppo Ottavio Argenio. Proponente, insieme alla collega di partito Manuela D’Arcangelo, di un’interrogazione consiliare depositata alla segreteria dell’ente. In quattro pagine i grillini chiedono al sindaco ed agli assessori di riferimento quali interventi, di competenza del Comune, siano stati effettuati finora alla luce dell’accordo di programma sottoscritto, nel 2013, dai vertici di palazzo d’Achille con Provincia e Regione. Un’unione di intenti tra istituzioni che, secondo quanto confermato nel 2014 dall’assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, in risposta ad un’interpellanza del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi, “vede soggetti attuatori dell’individuazione dei responsabili della contaminazione del Sir e i relativi atti consequenziali, la Provincia e il Comune di Chieti». Non basta.

La bonifica del Sir dello Scalo ha un costo alto quantificato in 8 milioni di euro. Soldi che dovrebbero essere addebitati ai responsabili dell’interramento abusivo di materiali pericolosi nella zona industriale dello Scalo, in particolare nei terreni dell’ex conceria. Qualora, però, i colpevoli non venissero individuati gli oneri ricadrebbero sul Comune competente, ovvero Chieti e, in seconda battuta, sulla Regione. Peccato che nessuno abbia pensato di inserire nel Masterplan Abruzzo, pronto a riversare su Chieti e provincia quasi 250 milioni di euro, la bonifica del Sir. Una “svista” imperdonabile secondo Argenio.

«In questi giorni stiamo assistendo all’autocelebrazione dell’amministrazione Di Primio bis. Tuttavia, per chi ha a cuore la salute pubblica e l’integrità dell’ambiente, questi sono giorni cupi dato che non è stato stanziato nemmeno un centesimo di euro nel Masterplan- attacca Argenio- per la bonifica del Sir di Chieti Scalo».

Un sito pericoloso già oggetto nel 2008 di un’apposita ordinanza dell’allora sindaco Francesco Ricci ce evidenziò «il possibile rischio sanitario dalle acque emunte, stante la presenza in falda di metalli quali nichel, cromo, alluminio, piombo e idrocarburi».

Nel 2010 la Regione istituì il Sir dello Scalo e tre anni dopo arriva l’accordo di programma tra gli enti per la bonifica del sito che, a stretto giro, viene perimetrato. Ma, da allora in poi, non si sa più nulla. Da qui l’interrogazione dei 5 Stelle che chiedono a Di Primio, tra le altre cose, se sia stato completato il Piano di caratterizzazione ambientale dell’area. Aspettiamo la risposta del sindaco.