Nessun illecito con il Prg Assolti il sindaco e l’ex giunta

21 Giugno 2018

PERANO. Nessun illecito amministrativo, assolta l’ex giunta di Perano. Il collegio del tribunale di Lanciano (presidente Andrea Belli, a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi) ha assolto con...

PERANO. Nessun illecito amministrativo, assolta l’ex giunta di Perano. Il collegio del tribunale di Lanciano (presidente Andrea Belli, a latere Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi) ha assolto con formula piena, «perché il fatto non sussiste», la precedente giunta del paese. Erano accusati di abuso d’ufficio in concorso il sindaco Gianni Bellisario (tutt’ora in carica), l’ex vicesindaco Angelo Cesare Scutti, gli ex assessori Lisa Bassi, Paolo Pili, Giulio Pellicciotta (quest’ultimo è assessore anche nell’attuale consiliatura) e l’architetto Santino Iezzi di Tocco da Casauria. A processo i sei erano finiti nel luglio 2015 perché avrebbero disposto di procedere con la variante al Piano regolatore generale con atto di giunta, senza passare per il consiglio comunale, e perché avrebbero affidato l’incarico di redigere la variante ad un tecnico esterno, l’architetto Iezzi appunto, senza rispettare le norme in materia di procedure negoziate. Bellisario avrebbe affidato a Iezzi l’incarico «senza aver fornito in favore di ogni potenziale offerente un adeguato livello di pubblicità, non essendo stato istituito alcun elenco generale di professionisti in possesso di idonei requisiti, né tanto meno svolta l’alternativa indagine di mercato». Insomma quasi un affidamento diretto. Durante le udienze l’impianto accusatorio si è, invece, rivelato molto debole, tanto che il pubblico ministero Francesco Carusi durante la discussione ha chiesto l’assoluzione degli imputati non ravvisando alcun dolo nella procedura seguita e nella condotta dei sei. Poi gli avvocati difensori Massimo Biscardi (per Bellisario, Pellicciotta, Pili e Bassi), Angelo Manzi per Scutti e Paola Marinari per Iezzi, hanno evidenziato non solo la mancanza di dolo, ma la legittimità degli atti eseguiti. Nessun abuso d’ufficio, nessuna norma violata e affidamenti fatti secondo la legge. Il collegio ha quindi assolto tutti gli imputati chiudendo questa vicenda giudiziaria dopo tre anni di udienze. (t.d.r.)
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