Nessun passo indietro, nasce L’Altra Chieti

24 Dicembre 2014

E’ la sinistra dei delusi del Pd. Di Gregorio parla da leader e dà subito lo stop a Febo e Di Giovanni

CHIETI. «Siamo noi la vera alternativa al centro destra. Cammineremo da soli alle prossime comunali e non rientreremo in coalizione». L’Altra Chieti, la sigla politica che racchiude al suo interno Rifondazione, diversi fuoriusciti del Pd e volti noti della sinistra teatina come Enrico Raimondi, si presenta alla città a margine dell’assemblea che si è svolta lunedì pomeriggio nei locali del Grande Albergo Abruzzo. Dove hanno fatto capolino anche i vertici del Pd rappresentato dal segretario cittadino, Filippo Di Giovanni, e dal candidato sindaco del centro sinistra, Luigi Febo. Entrambi hanno chiesto alla nuova espressione politica della sinistra più radicata di fare un passo indietro e tornare a far parte, di conseguenza, della coalizione. Non si è fatta attendere la risposta dell’assemblea di L’Altra Chieti.

«Un qualcosa del genere non è possibile in quanto il Pd ha già intrapreso la sua strada. Noi siamo l’espressione - spiega Riccardo Di Gregorio - della spinta propulsiva verso un cambiamento reale della politica teatina. Vogliamo troncare di netto con il passato». Come a dire, indietro non si torna. Anche perché L’Altra Chieti non condivide la composizione della coalizione di centro sinistra, piena di transfughi politici. «Siamo contro il sistema che blocca da anni i governi della città. Non sono gradite- attacca Di Gregorio- persone che si spostano da uno schieramento all’altro credendo di avere il pallino della situazione in mano».

Concetti chiari che non ammettono interpretazioni di sorta. Anzi, l’assemblea di L’Altra Chieti, a breve, individuerà un proprio candidato sindaco condiviso, con ogni probabilità, con Sel, altro partito che ha salutato senza troppi convenevoli la coalizione di centro sinistra. «Contiamo di esprimere o individuare un candidato sindaco- annuncia Di Gregorio- entro il mese di gennaio. Ovviamente non abbiamo preclusioni e non siamo contro nessuno ma a favore di una politica nuova». Che dovrà affrontare, in fretta, le maggiori problematiche che attanagliano la città toccate nel corso della prima assemblea di L’Altra Chieti, dal lavoro, all’ambiente. «Senza dimenticare il caso - conclude Di Gregorio - della Carichieti, l’unica banca del territorio che sembrerebbe versare in condizioni disperate tra l’indifferenza della politica teatina».(j.o.)