Nessun reperto storico, via libera ai lavori

Dopo anni di attesa si può costruire la scala antincendio al servizio dell’istituto superiore De Titta
LANCIANO. Nessun reperto, la scalinata di sicurezza esterna dell’istituto De Titta si può costruire. Un via libera che arriva dopo 20 anni dalla prima ipotesi della Provincia di creare la scala antincendio per la scuola che però era “impattante” perché insisteva in un’area in prossimità di una torre medievale, il torrione aragonese. Un sì che arriva dopo anni di scontri in consiglio comunale sia per la scala che per l’ampliamento dell’istituto superiore in un’area storica e dopo 5 anni dall’avvio dei lavori bloccati subito per la scoperta di mura antiche, la fortificazione aragonese del 400 e un muro di epoca romana, nel giardino di Maria Vittoria. «Ma ora la questione della scalinata è chiusa», dice il presidente della Provincia Maria Pupillo, «le mura sono state ricoperte nel giardino d’accordo con la Soprintendenza e la scala è stata spostata sulla facciata della scuola. Le mura sono però state messe in sicurezza, coperte con teli in tnt, ghiaia e terra. Il progetto del parco archeologico in cui i reperti sarebbero rimasti a vista, coperti con del vetro per essere ammirati da cittadini e turisti per ora non sarà realizzato. Andiamo avanti con la costruzione della scala importante per i ragazzi e l’ampliamento. La ditta Sciascio Consiglio incaricata dalla Provincia nei giorni scorsi ha fatto anche gli scavi per le fondamenta della scala che poggerà sul fronte della scuola- è la soluzione meno impattante studiata con la Soprintendenza- senza rinvenire altri reperti». Via libera per la scalinata, ma l’ampliamento della scuola ? Questo si doveva realizzare con i fondi del sisma dell’Aquila nel lato del giardino Maria Vittoria e prevedeva anche l’abbattimento dell’ex scuola all’aperto, recuperando 9 aule oltre agli uffici di segreteria. «Sono ancora in attesa della risposta dell’ufficio ricostruzione per il cambio del progetto», dice Pupillo, «di poter fare gli 800 metri quadri del fabbricato da ampliare per metterci la segreteria e gli uffici amministrativi dell’istituto de Titta-Fermi, davanti la piazzetta che ha il Fermi. Recupereremmo lo stesso almeno 9 aule nella scuola attuale, in più lasceremmo libero il giardino per Maria Vittoria e non creeremo problemi con i reperti storici. Ma invio lettere all’ufficio dallo scorso anno, l’ultima 20 giorni fa, senza avere risposta».

