Nessuna traccia di Giacomino, la procura ora apre un’inchiesta

Senza successo le ricerche di Giacomo Viglione, scomparso venerdì scorso a Quadri: si scava anche nella vita del pensionato 68enne per poter avere qualche elemento in più
LANCIANO. Hanno toccato anche il territorio di Bomba le ricerche di Giacomo Viglione, Giacomino per tutti, il 68enne ex capo cantoniere della Provincia di cui da venerdì scorso si sono perse le tracce. I vigili del fuoco hanno effettuato un sopralluogo da terra e con i droni, con esito negativo, nella zona in corrispondenza del punto della Fondovalle Sangro in cui, nel dicembre 2023, Viglione rimase coinvolto con la sua auto in un tragico frontale. A perdere la vita fu una maestra in pensione di Bomba, Marilena Pagliarone, 75 anni.
L’ex capo cantoniere finì in codice rosso all’ospedale di Pescara. Per quell’avvenimento, lo scorso gennaio Viglione è stato rinviato a processo per omicidio stradale, anche se il gup Giovanni Nappi ha riconosciuto l’attenuante del concorso colposo della vittima, che non indossava la cintura. Alla prima udienza del dibattimento, lo scorso 19 maggio, Viglione non era presente. «Non lo conoscevo molto al di là del rapporto professionale, ma non ha mai manifestato particolare preoccupazione per l’esito del processo», dice uno dei suoi legali, l’avvocato Diana Peschi, «come difesa abbiamo messo in dubbio la dinamica ricostruita dalla Procura e i profili di responsabilità di Viglione, che dal canto suo era fermo nel sostenere la propria estraneità. Tant'è che avevamo scelto il dibattimento invece di riti alternativi, proprio per le concrete possibilità di proscioglimento. Questo lui lo sapeva, lo aveva verificato nell'udienza preliminare».
«È stata una fatalità, io non ho fatto niente», ripeteva Giacomino a chi gli era vicino. Ma quella vita spezzata, e gli strascichi giudiziari che costantemente gliela ricordavano, potrebbero essere stati un peso troppo grande da sostenere? Dopo la morte della madre, inoltre, Viglione era rimasto il solo ad occuparsi della sorella Sandra, di qualche anno più giovane, e che da giorni aspetta invano che il suo Giacomino torni a casa. Dopo giorni di perlustrazioni senza esito da parte di carabinieri, vigili del fuoco, squadre di protezione civile e volontari, un fascicolo d’indagine è stato aperto dalla Procura di Lanciano. L’unità di comando locale dei vigili del fuoco ieri ha lasciato Quadri.
Alla fase delle ricerche si affiancano adesso attività investigative per scavare nella vita e nella rete di relazioni di Viglione, a caccia di elementi utili a capire cosa possa essere accaduto all’uomo. Sono stati sentiti anche i parenti di Sondrio del pensionato. Prima di uscire di casa, venerdì scorso, Giacomino ha inviato un messaggio alla compagna Ofelia: «Ti voglio bene», accompagnato da un cuore. Sul cellulare il 68enne avrebbe lasciato anche alcuni vocali registrati, prima di lasciarlo spento in un cassetto di casa. Con sé non ha portato neanche i documenti. Dopo aver dato da mangiare ai suoi cani da tartufo, è stato visto avviarsi sulla scalinata di via Aia, con indosso jeans e una maglietta a maniche corte scura. Poi più nulla.

