Ancora violenza a Chieti: 46enne aggredito alla Trinità

L’uomo, preso a pugni in faccia da due sconosciuti, finisce in ospedale. È il quinto episodio in poche settimane
CHIETI. Torna la violenza nel centro storico di Chieti. Il teatro dell’ennesima aggressione è piazza Trento e Trieste, per tutti i teatini la Trinità: un uomo di 46 anni, di origini senegalesi, è stato preso a pugni in faccia, nella notte tra domenica e lunedì, probabilmente da altri due stranieri. Il pestaggio riaccende il dibattito sul tema della sicurezza nel cuore della città: è almeno il quinto episodio che si verifica in poche settimane. Il caso è già finito al centro della discussione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In occasione dell’ultima seduta dell’organo presieduto dal prefetto Silvana D’Agostino è stata annunciata l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Non solo: il sindaco Giovanni Legnini ha rimarcato la volontà del Comune di potenziare gli impianti di videosorveglianza. L’allarme, l’altra sera, è scattato poco prima di mezzanotte.
Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri. La vittima, palesemente ubriaca, ha raccontato di essere stata presa di mira da due uomini che non aveva mai visto prima. Le motivazioni che hanno innescato la violenza non sono ancora note, ma tutto lascia pensare che l’alcol abbia fatto la sua parte. Fatto sta che la vittima è stata soccorsa dagli operatori del 118 e trasportata, in ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. Il paziente ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Adesso le indagini dei militari dell’Arma puntano a individuare i responsabili dell’aggressione attraverso le testimonianze e le immagini delle telecamere della zona, che – in almeno altre due circostanze – già si sono dimostrate decisive per dare un volto a chi ha scatenato il panico alla Trinità.
Lo scorso 4 luglio è avvenuta una maxi rissa che ha coinvolto un gruppo di giovani. Quando sul posto sono arrivati carabinieri e polizia, i violenti avevano già fatto perdere le loro tracce. Ma le successive indagini hanno consentito di denunciare alcuni dei responsabili. A fine maggio, poco prima delle otto di sera, davanti a decine di testimoni, due gruppi di ragazzi d’origine tunisina si erano invece fronteggiati a colpi di sedie, tavoli e bottiglie. Uno di loro era rimasto ferito a un braccio da un coccio di vetro. Le immagini dello scontro, riprese dai passanti con gli smartphone, avevano fatto il giro dei social, suscitando forte preoccupazione e alimentando il confronto politico sul tema della sicurezza urbana, in piena campagna elettorale. In quel caso gli investigatori erano riusciti a scoprire tutti i protagonisti della zuffa.
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