Neurologia, rotti due macchinari

Al Policlinico elettromiografi fuori uso da un mese: saltano le prenotazioni, si allunga la lista d’attesa
CHIETI. Costretti a ripetere la prenotazione perché due elettromiografi dell’ambulatorio di Neurologia sono fuori uso: succede al Santissima Annunziata di Chieti. Il disservizio è segnalato dal Tribunale del malato del capoluogo. Gli strumenti non sono funzionanti da più di un mese, periodo durante il quale non è stato possibile trasferire le visite già prenotate perché gli altri centri ospedalieri già avevano le liste di attesa piene. «Mi sono interessato in direzione sanitaria», afferma Mauro Massi, coordinatore del Tribunale del diritto del malato «e mi hanno risposto che avevano segnalato il problema: ho contattato la ditta che dovrebbe eseguire i lavori di riparazione e mi hanno risposto che non ne sanno niente».
Gli ambulatori di Neurologia si trovano nel 6° livello settore M, cioè il nuovo “polo cardiologico”. L’elettromiografia, insieme all’elettroneurografia e l’elettromiografia di singola fibra, è una metodica neurofisiologica che è utilizzate per studiare il sistema nervoso periferico dal punto di vista funzionale. Rappresenta un metodo affidabile in grado di dare informazioni sulla funzionalità dei nervi periferici e dei muscoli scheletrici. «È inconcepibile che dopo un mese tali apparecchiature non siano riparate e che i pazienti, già in lista di attesa, debbano ripetere la prenotazione aspettando altri tempi per arrivare a una diagnosi» si lamenta Massi che accenna anche ad altri disservizi.
«Non pensate che il problema delle barelle lungo i corridoi sia risolto, i problemi persistono». Una giornalista del Centro il 14 maggio scorso aveva trovato questa situazione: «Le barelle sono allineate lungo le pareti del lungo corridoio con i malati sdraiati che tentano di proteggersi dalle luci a neon che piovono sugli occhi. Per terra, alla rinfusa, valige e borsoni, a fianco dei letti improvvisati altrettanti improbabili comodini. I parenti si danno da fare per aiutare i malati a pranzare». Secondo Massi, quella situazione è ancora attuale. Nei giorni scorsi c’è stata una seconda ispezione, dopo quella di gennaio, dei carabinieri del Nas di Pescara nel reparto di Medicina dell’ospedale clinicizzato, dal controllo sono emerse alcune criticità strutturali e la presenza di quattro letti con pazienti in corridoio. «Non possiamo sottacere anche del taglio dell’11% sulle disponibilità delle medicine da parte delle farmacie degli ospedali oppure sul “territorio non ampliato”, cioè hanno chiuso punti nascita, altri reparti se non ospedali, ma non hanno ampliato le offerte sul territorio. È vero», conclude il coordinatore del Tdm, «che hanno dotato alcune postazioni montane di ambulanze, ma quelle postazioni fanno piangere».
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