Neve, riaprono le scuole La materna no: è allagata

10 Marzo 2015

Guardiagrele, danni ingenti al cimitero: tombe distrutte dagli alberi caduti Il sindaco: «Ritardi nella pulizia delle strade? La colpa è della Provincia»

GUARDIAGRELE. Riaprono questa mattina le scuole della cittadina, chiuse da venerdì scorso con un ordinanza del sindaco Sandro Salvi, dopo la forte nevicata cominciata nel giorno prima e che ha fatto saltare il servizio di erogazione dell’energia elettrica con il conseguente blocco delle caldaie per il riscaldamento.

Ieri mattina, la corrente elettrica mancava ancora nelle scuole delle contrade Caporosso e Colle Tripio e nelle frazioni di Colle Luna, San Domenico e parte di Villa San Vincenzo, mentre in altre località come Bocca di Valle, Caporosso, Comino e Sciorilli, il servizio è stato garantito grazie all'’installazione di alcuni gruppi elettrogeni. Il sindaco Salvi, per una soluzione almeno temporanea, dopo aver fatto pressione sulla prefettura, ha chiesto all’Enel l’arrivo di altri gruppi elettrogeni per tutte le zone rimaste ancora senza l’energia elettrica.

Sempre ieri mattina, intanto, è stata trovata allagata la scuola materna del palazzo scolastico di via Cavalieri, probabilmente a causa di una finestra aperta dal forte vento. Danni ingenti si sono poi registrati al cimitero cittadino, dove numerosi alberi abbattuti dalla forte nevicata e dal vento, hanno seriamente danneggiato non poche tombe. Per ristabilire nel luogo sacro la normalità, il sindaco ha subito allertato alcuni operai comunali, mentre il locale coordinatore della Destra, Paolo Damiano, ha sollecitato l’intervento del locale gruppo della Protezione civile e dell’Associazione alpini.

Più confortante è, invece, la situazione delle strade che sembrano essere tornate quasi tutte percorribili. «Se purtroppo si è verificato qualche ritardo per la pulizia delle strade», osserva Salvi, «bisogna tenere in considerazione che un piano neve, dove intervengono Comune, Provincia e Anas, ognuno per le proprie competenze, non sempre può garantire la viabilità contemporaneamente su tutte le arterie, in particolar modo quando alcuni dei mezzi impiegati, sono chiamati anche a risolvere urgenze sanitarie». Secondo l’amministrazione comunale, se si è verificata qualche dèfaillance, la responsabilità è da attribuire in gran parte alla Provincia che si è mostrata quasi completamente latitante.

«La Provincia», osserva l'assessore comunale alla Protezione civile, Leo D’Angelo, «ci ha abbandonato proprio nei casi di maggiore necessità, come per esempio, nella pulizia delle strade provinciali di accesso e uscita della cittadina, creando problemi alla circolazione.

Giovanni Iannamico

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