Nidi e materne, Ferrara prolunga lo stop

Il sindaco: «I dati del contagio tra i giovani destano molta preoccupazione, così non si può riaprire»
CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara è pronto a chiudere asili nido, scuole materne e ludoteche anche la prossima settimana. «Ho ancora qualche giorno per decidere, ma mi sto orientando su questa soluzione», dice il sindaco che con una ordinanza ha sospeso fino a domenica prossima tutti i servizi educativi per l’infanzia. I dati del contagio in città non sono allarmanti, ma quelli tra le fasce dei più giovani destano, invece, preoccupazione. «I numeri non sono tali da poter riaprire le scuole», spiega Ferrara, «nella prima settimana del mese ci sono stati 173 positivi tra i bambini fino a 6 anni e 203 nella fascia d’età che va dai 6 ai 14 anni. Quindi siamo al di sopra della soglia governativa che permette la riapertura della scuola. La soglia di pericolosità fa sì che su 100mila abitanti non si debba superare i 250 contagi, numeri che rapportati a Chieti, città di circa 50mila abitanti, vuol dire che non si devono superare i 125 positivi. E purtroppo noi siamo sopra». Non solo: il sindaco potrebbe decidere di mantenere chiusi i nidi e le materne fino a Pasqua. «Dovrò decidere», conferma Ferrara, «se estendere la chiusura solo alla prossima settimana oppure adeguarmi al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che opta per la chiusura fino a Pasqua». Il dato sui nuovi contagi in città, invece, non è molto alto: nella giornata di ieri sono risultati 16 nuovi positivi, altre 20 persone sono in quarantene e 23 sono i guariti. Non confortano per niente, invece, i dati a livello provinciale: la provincia di Chieti nella giornata di ieri ha fatto segnare il record di contagi rispetto al resto delle province abruzzesi con 82 nuovi positivi. Intanto il sindaco preme per aumentare la velocità di somministrazione dei vaccini: «Noi abbiamo messo a disposizione l’ex asilo nido di Madonna delle Piane come sede vaccinale», ha ricordato, «e so che si apriranno a breve altre sedi. Ora occorre fare il più presto possibile». Ferrara è impegnato nella lotta al Covid non solo come sindaco ma anche come medico di medicina generale, di cui è anche un rappresentante sindacale Fimmg: «I medici di base», dice, «sono disposti a fare i vaccini anti Covid, preferiremmo, però, che li potessimo somministrare nelle sedi vaccinali Asl, che sono sedi protette nel caso di un possibile shock anafilattico». (a.i.)
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