Nido, la ditta che l’ha abbattuto ora rinuncia alla ricostruzione

1 Luglio 2024

Guai in vista per la giunta comunale: l’opera, finanziata con i fondi Pnrr, va completata entro il 2026 Bomba: proviamo con l’impresa seconda in graduatoria. Settembrini: esecutivo lento e inefficiente

LANCIANO. «La ditta che si era aggiudicata i lavori di ricostruzione del nido “Il Sorriso” ha rinunciato. Dobbiamo far slittare la graduatoria»: e l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba a spigare perché non è ancora iniziata la ricostruzione dell’asilo nido di Marcianese demolito a marzo. Una tegola caduta sull’amministrazione comunale che deve far fronte anche alle proteste del Comitato di quartiere “La Marcianese che vorrei” e “L’Associazione Politica/culturale Lanciano che Vogliamo" che chiedono di accelerare con i lavori in estate per evitare disagi alla vicina scuola elementare alla ripresa dell'anno scolastico. «Una giunta in perenne in ritardo», attacca il comitato, «e a settembre saremo ancora senza scuola e senza la nuova strada di accesso promessa 3 anni fa».
LE PROTESTE«La giunta Paolini continua imperterrita nella sua lentezza e inefficienza», attacca Renato Settembrini, residente e membro del comitato, «i lavori di abbattimento del nido per far posto a una nuova e sicura struttura sono iniziati con più di un anno di ritardo per una cattiva programmazione, sono costati una settimana in meno di lezione agli alunni delle elementari e ora sono fermi. A 3 settimane dalla chiusura delle scuole il cantiere non può essere fermo, anzi, in estate si doveva accelerare con i lavori: che succede? Si rischia una riapertura posticipata della scuola? Ci attendono altri disagi?».
LA RINUNCIAE la risposta al perché i lavori sono fermi è un fulmine a ciel sereno: la ditta a cui erano stati affidati i lavori, la Corbo Group Spa di Sessa Aurunca (Caserta) per 864.340,83 oltre Iva ha rinunciato. «È arrivata la rinuncia alla ricostruzione e stiamo scalando la graduatoria per affidarla alla seconda classificata, vediamo se è disponibile», spiega Bomba. «Erano 6 le ditte in graduatoria». Perché la rinuncia? «Per presunti ritardi nel far partire i lavori da parte nostra», risponde l’assessore, «anche se noi abbiamo avuto problemi legati alla linea elettrica. Ad ogni modo entro i prossimi giorni affideremo i lavori. Dobbiamo accelerare perché è d’obbligo finire entro il 2026». L’opera infatti è finanziata con i fondi Pnrr 1,4 milioni, di conseguenza entro il 2026 devono essere ultimati.
LA STRADAAltra questione fonte di proteste sono i lavori per la strada di accesso alla scuola elementare e al nido attesa da decenni da residenti e genitori degli alunni. La giunta Paolini ha cestinato il progetto della giunta Pupillo e redatto un nuovo piano da 660mila euro per realizzare la nuova strada che dal retro della scuola elementare, attraverso un’area ora di campagna, si collega a via Follani e arriva alla Variante frentana dove ci sarà una rotonda che realizzerà l’Anas al quadrivio in corrispondenza dell’accesso alla zona industriale (vicino ad un gommista). Con un mutuo di 460mila euro messi nel bilancio di previsione 2024 l’opera è stata inserita nel documento di programmazione (Dup) di quest’anno. «È un progetto che costerà alla collettività più del triplo del precedente», riprende Settembrini, «una strada che sarebbe stata realizzata già da tre anni. Adesso invece non si vede nulla, si profilano ricorsi da parte di alcuni proprietari terrieri, problemi con la presenza sul tragitto di alberi secolari e si attende che l’Anas realizzi una rotonda, opera comunque utile: una serie di congiunture astrali che dovranno coincidere. Intanto restano i disagi, la pericolosità, la mancanza di sicurezza nella circolazione delle auto e dei pedoni».