Niente acqua, i sindaci chiudono le scuole

Rubinetti a secco in 22 Comuni per la riparazione della conduttura: a casa alunni e studenti degli edifici senza autoclavi
LANCIANO. I rubinetti di 22 Comuni restano a secco da questa mattina alle 8.30 fino a notte per permettere alla Sasi, la società che gestisce il servizio idrico in 87 comuni della provincia di Chieti, di riparare la condotta principale Verde in località Fosso Lami di Casoli. A causa dell’interruzione del servizio, per evitare problemi soprattutto di tipo igienico-sanitario, alcuni sindaci hanno emesso delle ordinanze per la chiusura delle scuole che restano senza acqua.
«Abbiamo iniziato a lavorare già da ieri», spiega Pio D’Ippolito, direttore area tecnica Sasi, «perché il problema lo stavamo monitorando. C’era un allentamento di parti della condotta e ora si è arrivati alla rottura causata da un assestamento del terreno che ci fa perdere circa 10 litri di acqua al secondo. Poi approfittiamo per fare altri lavori sulla stessa linea».
Se non ci saranno intoppi l’acqua sarà reimmessa nelle ore serali e tornerà a sgorgare pian piano in tutti i comuni. Viste le criticità igienico sanitarie derivanti dall’impossibilità di funzionamento dei servizi igienici e anche dalla mensa, molti sindaci hanno deciso di sospendere le lezioni nei plessi dove l’acqua mancherà. A Lanciano sospensione nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Villa Gaeta, Villa Andreoli, Madonna del Carmine, Ina Cappuccini, Marcianese e Villa Carminello; nelle scuole primarie Giardino dei Bimbi di Iconicella, Marcianese, Rocco Carabba; poi negli istituti superiori De Giorgio, dove c’è anche la scuola Don Milani, Da Vinci e Liceo Scientifico. Scuole chiuse pure a Casoli nell’infanzia di località Guarenna, Castel Frentano, Fossacesia, Frisa per la scuola di Guastameroli, Ortona (nido di Fonte Grande e alcune scuole superiori9, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Tollo e Santa Maria Imbaro.
E con i disagi che si vivono il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, vicepresidente Anci, torna a chiedere alla Regione e all'Ersi di finanziare, anche tramite fondi Pnrr, l’acquisto di autoclavi nelle scuole e negli edifici pubblici. «È sotto gli occhi di tutti», dice Di Giuseppantonio, «che la sospensione dell’acqua, che avviene sempre più spesso per via di reti vecchie, ha conseguenze sul regolare svolgimento delle attività nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle industrie e attività commerciali, oltre a inevitabili disagi per i cittadini». Ecco i comuni senz’acqua: Ari, Arielli, Canosa Sannita, Casoli (località Fiorentini, Pianibbie, Colle Barone, Guarenna e Verratti), Castel Frentano, Crecchio, Fossacesia, Frisa, Giuliano Teatino, Lanciano (alcune contrade, la zona industriale e la parte alta dei Cappuccini), Mozzagrogna, Ortona, Poggiofiorito, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito Chietino, Tollo, Treglio, Vacri e Villamagna. (t.d.r.)
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