Niente acqua nelle case incontro con Sasi e Aca

Il sindaco accusa: vogliamo capire perché i lavori alle sorgenti non sono partiti Il Comune pronto ad alzare i toni della protesta: i disagi vanno risolti in fretta
GUARDIAGRELE. Il problema dell’emergenza idrica – l’acqua nelle case, se va bene, arriva solo dalle 6 alle 10 e dalle 18 alle 21 – sarà discusso lunedì prossimo alle 16 in municipio nel corso di un incontro organizzato dal sindaco Simone Dal Pozzo. Sono stati invitati a partecipare il prefetto di Chieti Giacomo Barbato, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore regionale al sistema idrico Emanuele Imprudente e i dirigenti dell’Ersi (Ente regionale servizi idrici), della Sasi e dell’Aca. «Ci auguriamo», osserva Dal Pozzo, «che possa arrivare finalmente il momento di capire perché i lavori alle sorgenti, sebbene programmati da tempo, non sono mai partiti e perché, nonostante la realizzazione di un nuovo pozzo a Bocca di Valle, quell’acqua non sia mai stata captata e, quindi, utilizzata e, infine, perché nonostante accordi sottoscritti in passato e sbandierati come la soluzione del problema, l’Aca possa ancora rifiutarsi di venire in nostro soccorso».
Il primo cittadino ricorda che, nei giorni scorsi, l’amministrazione si è incontrata con la Sasi e con i vertici del Parco della Maiella per cercare di sbloccare le opere che interessano la zona dell’area protetta e in questi giorni si stanno facendo dei passi, seppur lenti, per i lavori alla rete nel centro storico. «Ora», sottolinea Dal Pozzo, «dalla riunione di lunedì prossimo, ci aspettiamo un impegno frontale affinché alla Sasi venga finalmente assegnato l’impianto di pompaggio di Pretoro, in modo da avere autonomia di gestione della risorsa per i nostri comuni, ponendo fine ad una assurda sperequazione per la quale il quantitativo a disposizione dell’Aca è di gran lunga superiore alla media di distribuzione pro capite. Ci aspettiamo, in ogni caso che venga stabilito che al di sotto di un minimo di disponibilità non si può scendere. In mancanza di questi impegni», conclude Dal Pozzo, «siamo pronti a mettere in atto azioni eclatanti di protesta affinché venga riconosciuto questo diritto».
Sul problema della carenza idrica interviene l’ex sindaco Sandro Salvi che ricorda come in passato molteplici azioni siano state messe in atto anche dalla sua amministrazione: «Nel 2011», ricorda Salvi, «sono stati per esempio sostituiti oltre 8 chilometri di reti idriche malandate e nel 2013 fu poi firmato un protocollo d’intesa con l’Aca per garantire alla cittadina una fornitura di 45 litri al secondo. Con l’allora presidente della Sasi, Domenico Scutti», aggiunge l’ex sindaco, «fu inoltre concordata la ricerca di nuove opere di presa tra Bocca di Valle e Comino, con la realizzazione di un nuovo pozzo a Bocca di Valle che, purtroppo, ancora oggi non è stato messi in funzione, quando invece potrebbe contribuire almeno parzialmente alla soluzione della crisi. Il nostro augurio», conclude, «è che il Comune e la Sasi si rendano conto dei seri problemi che si stanno creando ai cittadini e, in attesa che parta il pozzo di Bocca di Valle, si attivino subito per far pompare il prezioso liquido da Pretoro, visto che alle sorgenti di Val di Foro l’acqua avanza».

