Niente bagni, Poste denunciate

27 Aprile 2016

Anziano in coda all’ufficio, la risposta: «I servizi igienici non sono per gli utenti»

VASTO. Mentre è in coda all’ufficio postale chiede di poter andare in bagno. I dipendenti rispondono che l’ufficio non ha servizi igienici per gli utenti. Costretto ad uscire e a chiedere un piacere ad un altro locale, N.C., 82 anni, ha deciso di querelare l’Ufficio postale centrale di Vasto. L’anziano qualche giorno fa ha raggiunto la caserma della guardia di finanza ed ha presentato una querela.

«L’ufficio postale ospita ogni giorno centinaia di utenti spesso convocati. La mancanza di servizi è una grave carenza che ritengo illegittima», insiste l’utente.

È evidente che la questione ha spaccato l’opinione pubblica in due. Da un lato chi ritiene che l’anziano abbia ragione, dall’altro chi si schiera dalla parte delle Poste. Le polemiche fioccano per una vicenda tutta tipicamente italiana, che da anni fa discutere. Molti i cittadini si sono rivolti al Centro lamentando il disservizio denunciato da N.C.. Gli sportelli aperti da Poste Italiane sarebbero tenuti ad attrezzarsi. Lo ha ribadito anche una nota del ministero della Salute sottolineando l’obbligo per i pubblici esercizi di dotarsi dei servizi igienici ai sensi dell’articolo 28 del Dpr 327/80. Qualche anno fa anche una sentenza del Tar ha stabilito che «Poste Italiane è una struttura privata tenuta al pari delle altre alle predisposizioni di tutte le cautele e agli accorgimenti per ridurre i disagi all’utenza». «Deve dotare i suoi uffici di bagni pubblici», insiste N.C. (p.c.)

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