«Niente cemento sulla Via Verde» Così il Comune preserva la costa

18 Gennaio 2023

L’annuncio del sindaco Menna: sui nostri terreni solo l’occupazione temporanea con tavoli e sedie Sollecito alla Regione perché consenta alla Provincia di acquistare le ex stazioni ormai dismesse  

VASTO. «È un progetto molto ambizioso il cui fine è quello di salvaguardare l’ambiente dalla cementificazione, creando un corridoio verde integro». Ha usato queste parole il sindaco Francesco Menna che ieri, nell’aula consiliare, ha illustrato il progetto speciale per la valorizzazione della Costa dei trabocchi predisposto dalla Regione, invitando le associazioni a formulare proposte e suggerimenti. Ci sono sessanta giorni di tempo, a partire da oggi (data della pubblicazione del piano), per presentare le osservazioni al documento di pianificazione che è stato oggetto di una lunga interlocuzione con i Comuni della Provincia. Il primo cittadino era affiancato dagli assessori Gabriele Barisano, Licia Fioravante, Alessandro D’Elisa e Paola Cianci. Presenti anche il dirigente Luca Mastrangelo e l’architetto Gisella La Palombara.
LA COSTA DEI TRABOCCHI«Dopo una lunga interlocuzione è stata approvata una legge che consente di preservare la costa dalla cementificazione», rimarca il sindaco, «con questo strumento andremo a tutelare tutti quei tratti ancora integri rendendoli inedificabili. Il Comune è proprietario lungo la Via Verde di appezzamenti di terreni che potrebbero subire una trasformazione in linea con il piano. Ma solo interventi soft, come ad esempio l’occupazione temporanea di terreni per tavoli e sedie. Abbiamo chiesto alla Regione di consentire alla Provincia l’acquisizione delle ex stazioni ferroviarie, previa consultazione con i Comuni. L’altra partita aperta è quella relativa al completamento della pista ciclo-pedonale relativamente alle tre varianti di via Osca nella zona industriale di Punta Penna, del lungomare di Casalbordino e di Lago Dragoni a Torino di Sangro dove esiste il problema dell’erosione costiera».
LE ASSOCIAZIONIPer Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente «il progetto speciale rappresenta una opportunità per la Costa dei trabocchi in un’ottica di sostenibilità. Vasto, con le sue due riserve, rappresenta l’esperienza di un nuovo modello da costruire». Oltre a Di Marco hanno partecipato all’incontro in Comune, tra gli altri, Gianluca Casciato, presidente dell’associazione Madrecultura, Alessia Felizzi in rappresentanza del Wwf Zona Frentana e Davide Aquilano di Italia Nostra del Vastese.
LA GESTIONE DELLA COSTANei giorni scorsi Menna, in qualità di presidente della Provincia, ha ribadito che ci sarà una gestione diretta della Via Verde e che nessun progetto di finanza verrà preso in considerazione, sbarrando la strada alla proposta dell’Ats Geie Costa dei trabocchi, la società che si era fatta avanti per l’affidamento in concessione tramite bando europeo del completamento, della manutenzione e della gestione della Via Verde della Costa dei trabocchi. Su questa partita si registra l’intervento di Possibile Abruzzo. «Una volta completata, la pista ciclabile sarà un fiore all’occhiello per il nostro territorio, sia dal punto di vista turistico, sia - nelle premesse - dal punto di vista ambientale», sostengono i rappresentanti abruzzesi del partito fondato da Giuseppe Civati, «non possiamo che condividere con fermezza la posizione espressa da Menna e sottolineare quanto sia fondamentale e prioritario arginare la privatizzazione e l'esternalizzazione dei servizi nell’ottica di restituire al solo interesse collettivo beni pubblici di questo calibro, allontanando ogni logica di profitto da scelte decisive per il futuro del territorio».
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