Niente collusione coi Casalesi Assolto Giallonardo junior

20 Marzo 2015

LANCIANO. Si è chiusa con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste del giudice Carlo Modestino del tribunale di Napoli, il processo “The Untouchable” in cui era imputato Maurizio...

LANCIANO. Si è chiusa con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste del giudice Carlo Modestino del tribunale di Napoli, il processo “The Untouchable” in cui era imputato Maurizio Giallonardo, 48 anni, imprenditore di Lanciano, assieme ad altre 50 persone accusate di concorso esterno in associazione mafiosa. Giallonardo era accusato di collusione col clan dei Casalesi. L’operazione, condotta dall’Antimafia di Napoli e dalla Finanza di Roma, portò all’arresto sei imprenditori campani vicini ai Casalesi, per presunti affari sul post-terremoto dell’Aquila: spuntò anche il nome di Giallonardo, accusato di avere fatto da prestanome a diversi affiliati al clan. «In realtà aveva scambiato assegni di modesta entità con Michele Gallo, suo amico d’infanzia, uno dei principali accusati del processo, anche lui assolto, per fatti diversi alla vicenda, in cui era rimasto anche raggirato», disse il difensore, Marco Di Domenico, già nel luglio 2010 quando scoppiò il caso. «Abbiamo sofferto molto per la vicenda», dice Monica Giallonardo, sorella di Maurizio. «Ci sono stati problemi con la società Punto Immobiliare di cui lui è socio in parte, mio padre Tonino che era coordinatore in Abruzzo della Lega Nord». (t.d.r.)

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