Niente cure agli autistici protestano nove famiglie

18 Dicembre 2019

Vasto. Liste di attesa lunghe, genitori stanchi di aspettare: subito le riabilitazioni Ma il sindaco Menna rende fruibile il nuovo ambulatorio alla Fondazione Cireneo

VASTO. I genitori di nove bambini autistici, stanchi di aspettare lo scorrimento delle liste di attesa per le cure, hanno deciso di rivolgersi alla magistratura, forti di una sentenza emessa l’estate scorsa dal giudice del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo. Le famiglie chiedono il diritto alle cure. «Un diritto», dicono, «che ha tempi sempre più lunghi». Dopo l’incontro della scorsa settimana con il presidente della Regione, Marco Marsilio, e con l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, non sembra esserci nessuna certezza. Le spese riabilitative sono sostenute dai genitori, compresi i viaggi della speranza per le cure fuori regione.
Nel corso di una conferenza stampa i genitori hanno denunciato la lista di attesa della Asl di Chieti, anche di un anno. Proprio ieri il sindaco Francesco Menna ha sostenuto che il Comune, cercando di venire incontro alle esigenze della famiglie, ha reso fruibile un nuovo ambulatorio dedicato ai pazienti autistici per l’erogazione di prestazioni di interventi abilitativi e riabilitativi alla Fondazione Cireneo di Vasto. Menna ha firmato l’autorizzazione per le prestazioni ambulatoriali alla presenza del direttore del dipartimento della Asl, Giuseppe Torzi, e del presidente della Fondazione “Il Cireneo onlus per l’autismo”, Germana Sorge.
Restano i problemi per chi ha bisogno del trattamento residenziale o semi-residenziale. «Finora», raccontano le famiglie assistite dall’avvocato Angela Pennetta, «quello che dovrebbe essere un diritto indiscusso per tutti è stato negato per l’assenza di budget». Dopo il precedente provvedimento della Regione di far entrare un bambino in un centro non autorizzato al setting ambulatoriale, accogliendo le proteste di una mamma di Vasto, le famiglie chiedono di avere gli stessi diritti e di accedere ai centri di riabilitazione indicati. «L'Associazione genitori soggetti autistici», spiega la presidente, Alessandra Portinari, «da 18 anni si batte per il riconoscimento dei diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie. Chiediamo all’assessore Verì e al direttore generale della Asl, Thomas Schael, lo scorrimento delle liste di attesa e le immediate riabilitazioni dei nove bambini, altrimenti saremo costretti a montare la protesta negli uffici della sanità regionale».
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