Niente ferie al porto: fila di navi mercantili

Soltanto ieri movimentate 10mila tonnellate di merci e 317 furgoni della Sevel I colossi vastesi e della Val di Sangro puntano sullo scalo grazie al fondale di 15 metri
VASTO . Il porto di Punta Penna pronto a traghettare il Vastese fuori dalla crisi. Niente ferie nello scalo: si lavora anche ad agosto. Tre i mercantili che ieri hanno riempito le banchine con un movimento di oltre 10mila tonnellate di merce (7mila di olio di palma e altre 3mila di prodotti vari) e 317 furgoni della Sevel. Lo scalo portuale a nord di Vasto si conferma strategico e indispensabile per l’economia del territorio. La migliore cura dopo la paralisi per l’emergenza coronavirus. Non a caso i colossi industriali di Piana Sant’Angelo e della Val di Sangro continuano a puntare su Punta Penna: sono 244 le aziende vastesi che si servono del porto; a loro si aggiungono altre 195 aziende della Val di Sangro, l’area industriale di Termoli e l’Alta Puglia con il suo polo del settore lapideo che conta 201 imprese.
Da maggio l’attività in porto va avanti a ritmo sostenuto. In ragione dei fondali che all’imboccatura vanno da 10 a 15 metri, il porto può innescare uno sviluppo industriale al servizio dell’Abruzzo, del Molise e dell’Alta Puglia. Grazie agli spazi a terra potrebbe essere una struttura molto interessante a disposizione della Sevel, che potrebbe scegliere di dirottare il traffico che insiste sul posto di Salerno verso Vasto, con un risparmio sia in costi logistici che ambientali. Pilkington, Denso, Honda e Sevel non nascondono di guardare con interesse al porto di Vasto che peraltro ha un piano regolatore approvato che prevede un collegamento ferroviario, un ottimo pescaggio, banchine per circa 2.200 metri lineari e spazi a terra da destinare a stoccaggi e depositi. L’intervento alla banchina di levante, annunciato ieri dal Comune, contribuirà ad accrescere le misure di sicurezza all’interno del bacino portuale di Punta Penna sempre più punto di riferimento per la marineria locale e dell’Adriatico.
Più volte, negli ultimi mesi, il presidente della Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, l’industriale Remo Salvatorelli e gli imprenditori dell’AssoVasto hanno invocato interventi di potenziamento dello scalo. La speranza è che i 12 milioni di euro di finanziamenti annunciati a febbraio scorso dalla Regione si traducano presto in fatti concreti. Quei milioni sono destinati all’allargamento della banchina di levante, pronta a divenire una passerella al servizio della rete ferroviaria. Sarà inoltre realizzata una nuova diga di protezione che permetterà ai pescherecci di spostarsi sulla banchina di ponente. Il potenziamento del porto regionale di Vasto è stato confermato di recente dai consiglieri regionali della Lega, Sabrina Bicchino e Manuele Marcovecchio. Ma anche il deputato del M5S, Carmela Grippa, e il sottosegretario alla presidenza della Regione Umberto D’Annuntiis hanno garantito attenzione per Punta Penna.

