Niente fondi: Buskers festival a rischio

7 Agosto 2015

Manca la delibera sui finanziamenti alla kermesse inserita fra le tre più importanti d’Italia. Cancellata l’anteprima allo Scalo

CHIETI. La decima edizione del Chietinstrada Buskers Festival, in programma nei tre giorni a cavallo del Ferragosto, resta appesa ad un filo con gli organizzatori che, ad oggi, non hanno ancora ricevuto nessun impegno di spesa dall’ente. Domani si tenterà il miracolo in un vertice a palazzo d’Achille promosso dall’assessore alle manifestazioni Antonio Viola. Salta di sicuro, invece, l’anteprima in programma il 13 agosto lungo viale Benedetto Croce allo Scalo. «Non ci sono i tempi per organizzare nulla. Abbiamo chiesto preventivi di spesa ma- afferma Massimo De Pascalis, presidente dell’associazione Viale Benedetto Croce urban shopping- abbiamo ricevuto per tutta risposta solo costi ipotetici, peraltro esosi. Quindi non possiamo garantire nessuna anteprima nella vallata». Ma rischia di essere annullata anche la kermesse vera e propria che aveva ricevuto dal Comune due settimane fa, sulla parola, un contributo in bilancio pari a 37 mila e 500 euro. «Peccato che non ci sia, a pochi giorni dall’evento, una determina o una delibera che attesti questo finanziamento. Peraltro- spiega Giovanni Di Paolo, presidente dell’associazione Chietinstrada- avevamo chiesto l’erogazione immediata del contributo dal momento che le strutture ricettive e la Siae pretendono pagamenti in anticipo». Insomma i buskers potrebbero non esibirsi in centro storico, come da tradizione, nei giorni del 14,15 e 16 agosto. Quando il Colle viene invaso, puntualmente, da migliaia di persone. «Che stazionano per giorni in città regalando una preziosa economia a tutti. Non a caso, negli anni, sempre più attività commerciali- aggiunge Di Paolo- decidono di restare aperte a Ferragosto in controtendenza rispetto a quanto accadeva prima dell’avvento del Chietinstrada quando in centro storico si vedevano solo saracinesche abbassate». Eppure le ristrettezze economiche del Comune, alle prese con un bilancio in rosso, e la scarsa programmazione preventiva della manifestazione potrebbero non far alzare il sipario sulla decima edizione dell’evento. In grado di portare il nome dell’antica Teate alla ribalta nazionale dal momento che il festival teatino, per grandezza, partecipazione e bellezza della location, è stato annoverato tra i primi tre d’Italia. La realtà, però, è un’altra con alcuni dei gruppi di buskers invitati che hanno già fatto sapere che non saranno a Chieti nel ponte ferragostano. «Ho ricevuto un paio di disdette dagli artisti che, non avendo certezze economiche, hanno preferito- dice Di Paolo- andare altrove».

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