Niente fondi per le nuove telecamere

14 Settembre 2020

Il ministero dell’Interno non finanzia i progetti di Vasto e San Salvo. Sì alle proposte di Torino di Sangro, Schiavi e Fraine

VASTO. A Vasto e San Salvo non sarà potenziata la videosorveglianza. Una brutta notizia dopo che il grafico dei furti, calato a picco durante il lockdown, ha ripreso a salire.
«Nella graduatoria finale del bando del ministero dell’Interno, al quale Vasto ha partecipato», spiega il sindaco Francesco Menna, «solo i primi 646 Comuni hanno ottenuto il finanziamento per installare sistemi di videosorveglianza sui territori comunali. Per quanto riguarda il Vastese, sono stati privilegiati i centri più piccoli, come Torino di Sangro, Schiavi d’Abruzzo, Fraine. Vasto che in classifica è al 797° posto, resta fuori come San Salvo (1.628°). Si spera ci sia, entro il 2021, la possibilità di ricevere 350mila euro di finanziamento per ampliare la videosorveglianza e fornire un efficace supporto alle forze dell’ordine, garantendo un maggiore controllo del territorio». Il sindaco crede nella videosorveglianza come strumento d’indagine, ma anche come deterrente. «Con nuove telecamere potremmo tenere sotto controllo il territorio e le vie d’ingresso e uscita in città e in regione», rimarca il primo cittadino. «La videosorveglianza aiuta, ma la vera battaglia per la sicurezza per Vasto e il Vastese rimane la presenza imprescindibile della procura e del tribunale. Sono presidi importanti per una città che dista pochi chilometri da territori afflitti da fenomeni criminali». L'argomento tornerà ad essere presto al centro di riunioni e incontri con la Regione e il governo nazionale. «Salvare il tribunale», insiste Menna, «significa salvare il commissariato e mantenere l’attuale livello delle forze dell’ordine. Salvare la procura significa avere investigatori pronti ad intervenire subito e punire fenomeni criminali».
A fine luglio sono terminati i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del palazzo di giustizia. Nella riunione della commissione regionale che discute della possibilità di mantenere in vita i cosiddetti tribunali minori, è stata illustrata una proposta di legge che porrebbe le spese di gestione, manutenzione e custodia dei tribunali a carico della Regione e degli enti locali.
«Noi faremo il possibile per evitare la chiusura del tribunale di Vasto. Insieme a magistrati, avvocati e politici abruzzesi, dobbiamo continuare a combattere per salvare un baluardo di legalità», conclude Menna.