Niente più caos al laboratorio Ecco il totem col numero unico

Niente più caos nel laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti. Niente più file disordinate, o “numerini” che valgono per l’accettazione ma non per fare i prelievi. Da venerdì c’è un totem all’ingress...
Niente più caos nel laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti. Niente più file disordinate, o “numerini” che valgono per l’accettazione ma non per fare i prelievi. Da venerdì c’è un totem all’ingresso del laboratorio: l’utente, dopo aver schiacciato lo schermo, prenderà il biglietto con la prestazione da effettuare e lo conserverà fino al momento dell’uscita. Un biglietto unico per le file da fare sia all’accettazione che ai box prelievo. È partita dunque la rivoluzione al laboratorio analisi, diretto dalla dottoressa Maria Golato (responsabile anche del dipartimento di patologia clinica del santissima annunziata di Chieti) e inaugurato dopo importanti lavori di ampliamento nel 2000. Oggi l’utente che deve fare un prelievo appena entra nel laboratorio prende il biglietto, poi fa la fila per l’accettazione e regolarizza l’impegnativa. Infine viene indirizzato ai box dei prelievi. Ed è qui che fino a pochi giorni fa si creava il caos. Un far west con persone che non rispettavano più i numeri, che formavano file disordinate davanti ai piccoli spazi per i prelievi. Ora invece è uno schermo posto al centro dei box e una voce computerizzata a chiamare l’utente, attraverso il suo numero, e indicare il box in cui recarsi. Fermo restando che la stanzetta n°1 resta per gravidanze, bambini, urgenze, la n°5 per i pazienti in terapia anticoagulante orale (Tao) e la n°6 per i tamponi. Utilizzare il totem non è difficile. Il touch screen è come quello del Cup, e ha colori diversi in base alle diverse prestazioni. La prima divisione a cui prestare attenzione è tra i pazienti che hanno la ricetta da regolarizzare e quelli con impegnativa già regolarizzata. Poi si preme la parte dello schermo che indica il proprio percorso: la gran parte dei fruitori sceglierà “Utenti età 15-64 anni”, ma ci sono anche le caselle per urgenze, donne in gravidanza e bambini (che ricevono anche l’attestato di coraggio dopo il prelievo) fino a 14 anni, per gli utenti maggiori di 65 anni, quelli in Tao, e poi per il ritiro dei referti. Dopo aver preso il numero il paziente entra e si dirige all’accettazione se non ha regolarizzato la ricetta, o al box sulla sinistra se l’ha timbrata. Attenderà la chiamata per il prelievo in sala, non per forza dinanzi al piccolo spazio dei box. Niente più caos. Si migliora il servizio per gli utenti ma anche per i medici e gli infermieri che spesso assistevano a battibecchi tra le persone in fila, persino per le urgenze che, dopo anni, saranno anche queste regolarizzate attraverso dei numeri specifici. Un passo in avanti per il laboratorio che conta circa 300 prelievi al giorno. (t.d.r.)

