Niente relazione di fine mandato: “multato” il sindaco

CASACANDITELLA. Gli è stato tagliato della metà l’importo dell’indennità di sindaco perché non ha pubblicato la relazione di fine mandato nel quinquennio in cui ha amministrato il paese. Per Giuseppe...
CASACANDITELLA. Gli è stato tagliato della metà l’importo dell’indennità di sindaco perché non ha pubblicato la relazione di fine mandato nel quinquennio in cui ha amministrato il paese. Per Giuseppe D’Angelo, riconfermato primo cittadino di Casacanditella nel voto dello scorso 5 giugno, il compenso mensile scende così da 800 a 400 euro e per tre mesi. È quanto impone una legge sulla cui applicazione è intervenuta la Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei conti che ha notificato la violazione al primo cittadino nella seduta di camera di consiglio dello scorso 13 ottobre.
In realtà la relazione di fine mandato del sindaco era stata inviata al revisore dei conti del Comune lo scorso 14 aprile. Ma lo stesso revisore dopo avere constatato la «regolarità sotto il profilo della correttezza formale del modello impiegato al fine della sua elaborazione» aveva anche espresso come sarebbe stato materialmente «impossibile accertare la veridicità dei dati contenuti nella relazione e della loro corrispondenza ai dati economico-finanziari presenti nei documenti contabili e di programmazione finanziaria dell’ente» per le «congiunte circostanze della indisponibilità della documentazione complessivamente necessaria» a questo scopo «e per la oggettiva insufficienza di tempo». Da qui il parere negativo espresso dallo stesso revisore sulla relazione di fine mandato della prima amministrazione D’Angelo.
Insomma il sindaco paga col taglio delle indennità perché il revisore non ha potuto effettuare la verifiche previste? In un certo senso sì. «La sanzione è scattata su di me», spiega D’Angelo, «perché questo prevede la legge. Il revisore non ha avuto tempo per esaminare la relazione visto che era stato nominato nell’incarico a novembre 2015. Questi sono i fatti. Per me la vicenda è chiusa».
Il caso è stato portato all’attenzione del consiglio comunale nella seduta di martedì 2 novembre per la presa d’atto.
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