«Niente scippi, la sede non chiude»
Febbo e Campitelli: «Riorganizziamo ma non depotenziamo»
LANCIANO . «Non c’è alcuna chiusura degli uffici ma una rideterminazione dei responsabili delle Agenzie per la promozione culturale di Lanciano e Sulmona che resteranno operative ed aperte come sempre». È la precisazione degli assessori regionali Mauro Febbo e Nicola Campitelli dopo le proteste del presidente del consiglio ed esponente del Pd Leo Marongiu che ha parlato di «un nuovo scippo della Regione a Lanciano: ossia la chiusura e accorpamento con Vasto degli uffici di promozione culturale cittadini. Uno scippo che seguiva la revoca dell’angiografo del Renzetti e il taglio di 90.000 euro su Lancianofiera già fatti dall’attuale giunta».
«È paradossale e assurdo», dicono i due assessori, «ricevere critiche e denunce proprio da coloro che in questi anni hanno lasciato la Regione senza un assessore alla cultura, senza fondi e quindi priva di una programmazione certa. Gli uffici di Lanciano e Sulmona non saranno depotenziati, ma riorganizzati. Abbiamo approvato una riorganizzazione seria e concreta della macchina regionale, corrispondente alle coperture finanziarie disponibili per colmare le inadempienze causate proprio dalla giunta D’Alfonso che, peraltro, ha proceduto a un insensato e dannoso pre-pensionamento di centinaia di dipendenti a cui si aggiungono quelli di quota 100». I due assessori dicono che in questi mesi hanno riorganizzato gli uffici territoriali del Dipartimento cultura della Regione: «Abbiamo dato un nuovo assetto ai responsabili di ufficio, concretezza alle legittime aspettative dei professionisti della cultura con specifici bandi per le attività culturali e abbiamo investito nell’acquisto di nuovi testi da destinare alle biblioteche delle Agenzie per la promozione culturale, anch’essi per 5 anni mai acquistati. Quelle del centrosinistra sono accuse fuori luogo e pretestuose». (t.d.r.)
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