Niente soldi per i concerti Renzetti: «Mi dimetto»

7 Dicembre 2018

Gesto di protesta del direttore artistico: la politica abbandona 50 anni di storia Cancellati i tradizionali appuntamenti musicali di Santo Stefano e Capodanno

LANCIANO. Le dimissioni del maestro Donato Renzetti da direttore artistico, la cancellazione dei tradizionali concerti di Santo Stefano e di Capodanno dell’Orchestra Internazionale Giovanile. Il presente fatto di mancanza di fondi e il futuro grigio per l’indisponibilità di soldi anche per il 2019. È in ginocchio l’associazione Amici della musica che, da 47 anni, fa conoscere la città nel mondo grazie ai corsi musicali estivi e all’intensa attività didattica e di formazione. Lanciano, città del miracolo, della musica e delle fiere rischia di restare senza musica e senza fiere per mancanza di fondi.
L’ESTATE MUSICALE. Il sipario sull’estate musicale è calato subito dopo i concerti di agosto, ma la speranza era di salvare, in questa sciagurata stagione, almeno i tradizionali concerti di Natale e Capodanno. Ma non sarà così. «L’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli», annuncia il cda, «ha deliberato la cancellazione dei tradizionali concerti di Santo Stefano con il Gospel di Natale, e i concerti di Capodanno dell’Orchestra Internazionale Giovanile, a causa del mancato arrivo dei fondi regionali per il bicentenario della morte di Fedele Fenaroli e del saldo dei previsti fondi comunali. A questo si aggiunge inoltre l’indisponibilità, comunicata dallo stesso Comune, a finanziare la prossima stagione musicale del 2019. L’Associazione, prendendo anche atto con profondo rammarico delle dimissioni del maestro Donato Renzetti da direttore artistico Emf, convoca l’assemblea dei soci per il giorno 17 dicembre 2018, per decidere in merito alla prosecuzione o cessazione della propria attività». È il de profundis? Si cancelleranno 47 anni di storia cittadina? Sarà spazzata via un’associazione che ogni anno porta in città circa 400 allievi, 60 docenti? Dove è il Comune? Per ora sono certi la cancellazione dei concerti e le dimissioni di Renzetti che ha gettato la spugna. Il maestro aveva provato a spronare la politica nella serata conclusiva della stagione estiva, quando a proposito degli scarsi fondi regionali disse: «Non si può paragonare Lanciano alla sagra della salsiccia o della porchetta del paese». Fondi della regione, di circa 7.450 euro non arrivati, mentre il Comune ha versato la metà di quanto dato ogni anno (20mila euro). «Do le dimissioni», scrive Renzetti, «constatando ancora una volta che la politica regionale e comunale a livello culturale, ha cancellato – senza nemmeno tener conto del lavoro e dei successi degli ultimi anni – quasi cinquant’anni di storia e tutto quanto nel passato è stato creato e che ha dato alla città di Lanciano, lustro, formazione, cultura e alta considerazione da parte di tutto il mondo».
IL SINDACO. «Prendo atto delle dimissioni di Renzetti, mi spiace per il maestro che ringrazio per quanto fatto», dice il sindaco Mario Pupillo, «sul Capodanno è l’associazione ad essersi rifiutata di organizzarlo, anche se il Comune avrebbe fatto la sua parte. Faremo in altro modo, ma il concerto di Capodanno si farà. I fondi legati al bicentenario di Fenaroli è stato il Comune a chiederli alla Regione e non per uso esclusivo dell’associazione. Il 29 dicembre con l’assestamento di bilancio si saprà qualcosa in più. Per quanto riguarda il Comune, siamo in grande difficoltà a causa della voragine del Corso che ci sta prosciugando. Abbiamo concesso 20mila euro, di più non possiamo. Per il prossimo anno non ho negato i fondi: ho solo detto che non so cosa potremmo fare».
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