Niente stato di calamità per le olive

5 Febbraio 2015

Rigettata la richiesta del Comune per i danni subiti dagli agricoltori

FOSSACESIA. Fossacesia è tagliata fuori dal riconoscimento dello stato di calamità naturale per la stagione olivicola dell’anno passato, e monta la protesta.

«Chiediamo spiegazioni alla Regione affinchè spieghi ai nostri cittadini le motivazioni per le quali Fossacesia, come del resto gli altri Comuni della provincia, non sia stata inclusa fra i Comuni ai quali è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale per la stagione olivicola 2014», scrive in una nota inviata all’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe, l’amministrazione comunale di Fossacesia, contestando la delibera con la quale la giunta regionale ha stabilito quali fossero i Comuni ai quali concedere lo stato di calamità naturale per gli eventi non assicurabili per la stagione olivicola 2014.

Già a novembre scorso, la giunta aveva richiesto alla Regione che venisse accolto lo stato di calamità naturale per la disastrosa stagione olivicola 2014 che ha colpito e danneggiato le numerose aziende del territorio che basano la loro economia esclusivamente sulla produzione e vendita dell’olio.

«Il territorio di Fossacesia presenta un’elevata vocazione agricola», spiega il consigliere comunale delegato all’agricoltura, Lorenzo Santomero. «Il mancato riconoscimento dello stato di calamità suona quasi come una beffa nei confronti di un settore che già sta subendo pesanti ripercussioni a causa della crisi economica e che ora si vede negata l’opportunità di sopperire in qualche maniera ai danni subiti a causa di fattori climatici e attacchi fitoterapici non prevedibili, che hanno provocato a produttori, venditori ed e frantoi danni economici significativi».

Linda Caravaggio

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