Niente tangenti pagate al cimitero: una condanna per truffa, 12 assolti

Due anni a mezzo a un dipendente comunale: scatta l’interdizione temporanea dai pubblici uffici Cade il reato di induzione alla riscossione delle mazzette: gli altri imputati sono vittime del raggiro
VASTO. Una condanna e dodici assoluzioni. È l'epilogo del processo denominato "Eterno riposo". La sentenza è stata pronunciata ieri pomeriggio dal collegio di giudici presieduto da Bruno Giangiacomo. Giudici a latere Stefania Izzi e Michelina Iannetta. Ad essere condannato è stato il dipendente comunale Luisito Lategano. Anche la sua posizione è stata notevolmente alleggerita. Anziché essere condannato per induzione e riscossione di tangenti, è stato riconosciuto colpevole del solo reato di truffa. Per lui il collegio ha emesso una pena di due anni e mezzo. Lategano è stato anche interdetto temporaneamente dai pubblici uffici per due anni e mezzo. Lategano è stato inoltre condannato al risarcimento del danno al Comune di Vasto che si è costituito parte civile. La somma da liquidare è di 10mila euro. Grande la soddisfazione del suo difensore, l'avvocato Antonello Cerella. «Il tribunale ha riconosciuto che il mio cliente non ha mai indotto nessuno a pagare. Riscuoteva delle somme truffando i clienti».
Gli altri dodici imputati erano appunto cittadini che avrebbero beneficiato dei servizi cimiteriali. Essendo caduta l'induzione, da accusati sono diventati vittime della truffa. I cittadini, che per l'accusa avrebbero ottenuto tumulazioni, estumulazioni e altri favori pagando somme che oscillavano dai 150 ai 700 euro come invece rimarcato dai difensori erano, convinte di pagare il dovuto. Grande la soddisfazione dei cittadini assolti che hanno sempre ritenuto di fare il loro dovere: Maria Di Francesco, Antonio Piccirilli, Alberto Trofini, Raffaele Staniscia, perché il fatto non sussiste; Antonella Delle Donne, Michele Perazzelli, Nicola Di Donato, Massimiliano D'Onofrio, Adamo Budano, Nicolino Ciccotosto e Vincenzo Vitelli, per non aver commesso il fatto. Più che soddisfatti gli avvocati che li hanno difesi: Fiorenzo Cieri, Maria Nicola Zaccardi, Massimiliano Baccalà, Alessandro Orlando Maria Luisa Saraceni, Maria Nicola Zaccardi, Gianni Di Stefano, Mauro Marchione, Vittorio Melone, Luigi De Cesare, Concetta Di Risio, Donatella Monaco, Roberto Cordisco, Luigi Antonio Stampone.
L'operazione “Eterno riposo” partì dalla denuncia di un cittadino, V.D.A., a cui erano stati chiesti soldi per spostare altre salme e fare posto alla mamma. All'inizio gli indagati erano 17. Un anno fa due ex dipendenti comunali patteggiarono la pena di 2 anni di reclusione. Due beneficiari dei favori cimiteriali, invece, patteggiarono una pena di sei mesi. «Ora aspettiamo le motivazioni della sentenza», ha aggiunto l'avvocato Cerella. «Non appena potremo leggerle intendiamo presentare ricorso in appello».
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