«Niente tassa depuratori? Stiamo attenti»
PENNADOMO. Il consigliere comunale di minoranza, Francescantonio Brignola, aveva avanzato l’ipotesi del rimborso delle tasse sostenute dagli utenti, secondo una sentenza della Corte Costituzionale,...
PENNADOMO. Il consigliere comunale di minoranza, Francescantonio Brignola, aveva avanzato l’ipotesi del rimborso delle tasse sostenute dagli utenti, secondo una sentenza della Corte Costituzionale, per la mancata depurazione dell’acqua L’ipotesi contestata è da Ottavio Di Renzo De Laurentis, giornalista Rai, che afferma: «La richiesta avanzata superficialmente da Brignola può creare delle facili aspettative che potranno rilevarsi solo delle delusioni». Secondo il giornalista, in paese non esiste alcun depuratore funzionante. «Quello esistente in contrada “Le Querce” non ha mai funzionato dall’anno della sua costruzione, essendo oltretutto privo d’impianto elettrico, e dal 2004 è stato riconvertito a “fossa Imhoff” autorizzata, insieme con quello della contrada “Crocetta”, dalla Provincia. Le suddette “fosse Imhoff”», specifica Di Renzo De Laurentis, nativo di Pennadomo, «sono depurate dai relativi fanghi due volte l’anno da una ditta specializzata con un costo complessivo annuo per il Comune di circa 12 mila euro. Inoltre il Comune spende circa 8 mila euro l’anno per il controllo plurisettimanale sulla potabilità dell’acqua. A fronte di un introito di annuo di circa 24 mila euro dovuto dal consumo dell’acqua, il Comune ne spende circa 20mila per la depurazione e il controllo qualità dell’acqua potabile. Mai, fino ad oggi, il Comune ha avuto sanzioni amministrative o fermi giudiziari, per il mancato rispetto della depurazione delle acque». Qualora le “fosse Imhoff” autorizzate e controllate dalla Provincia, non dovessero essere equiparate alla depurazione delle acque come stabilito dalla Corte Costituzionale, il relativo rimborso dovrà essere richiesto, dal singolo utente, all’Autorità d’ambito. (m.d.n.)
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