«No a Lanciano il nuovo ospedale»

8 Dicembre 2016

Critico il circolo Pd: gli utenti del Sangro-Aventino sono penalizzati

ATESSA. Nei giorni scorsi Maria Amato, deputata del Pd, ha lanciato la proposta di fare ad Atessa un centro per la Medicina del lavoro, il circolo Pd torna sull’argomento con un occhio rivolto alle prossime amministrative di primavera. «L’autorevolezza e la competenza della proponente è sufficiente di per sé a qualificare la proposta come concreta e fattibile», afferma il segretario cittadino Angelo Sciotti, «l’emendamento che dà all’Inail la possibilità di investire fondi propri nell’edilizia sanitaria, di cui l’Amato ci aveva prontamente informato, e la convenzione già in essere tra Regione e Inail, di cui ci aveva parlato l’assessore Silvio Paolucci come un’opportunità da valutare, ci aveva spinto a proporre di affiancare alla riabilitazione non ospedaliera anche un servizio di assistenza sanitaria, riabilitativa e protesica per tutti i gravi traumatizzati per infortunio sul lavoro. La proposta della Amato fa di più e meglio e gliene siamo grati. Ritengo che Atessa sia il posto giusto».

Il Pd pone anche la questione della localizzazione del nuovo ospedale di Lanciano. «Invitiamo Regione e Asl ad aprire un confronto con tutto il territorio sulla localizzazione del nuovo ospedale non “di” Lanciano, ma dell’area Frentana e Sangro-Aventina, suo naturale bacino di utenza. Secondo noi la sua realizzazione nel centro di Lanciano, oltre a limitarne fruibilità, accessibilità ed espandibilità, rappresenta una forte penalizzazione dei cittadini del Sangro-Aventino nell’accesso ai servizi ospedalieri». Ospedale e alleanze per le prossime amministrative, Sciotti è chiaro: «Non voglio nascondermi dietro ad un dito dicendo che il tema non sia sul tavolo. Le distanze le ritengo superabili. Buona cosa sarebbe che la Asl desse avvio alla riconversione nei modi che abbiamo chiesto, peraltro insieme con altre forze politiche e con una certa forza». (m.d.n.)

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