No al ricorso contro il procuratore Testa

27 Marzo 2017

CHIETI. Resta a capo della Procura di Chieti il dottor Francesco Testa, che si è insediato da poco. Lo ha deciso il tribunale amministrativo per il Lazio (sezione prima), che ha respinto la richiesta...

CHIETI. Resta a capo della Procura di Chieti il dottor Francesco Testa, che si è insediato da poco. Lo ha deciso il tribunale amministrativo per il Lazio (sezione prima), che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da Umberto Gioele Monti, sostituto procuratore ad Ascoli Piceno. Monti chiedeva la sospensione di una serie di atti, compresa la delibera del 17 gennaio del 2017 con la quale il Consiglio superiore della magistratura ha designato Testa quale nuovo capo della Procura teatina. Originario di Catania, il nuovo procuratore di Chieti ha svolto indagini sulle cosche Santapaola, Cappello e Mazzei, che si sono concluse con la cattura di pericolosi latitanti. Monti aveva chiesto anche il «risarcimento dei danni per lesione di interessi legittimi e diritti soggettivi». Il presidente della prima sezione del Tar Lazio, Carmine Volpe, attraverso un decreto ha respinto tutte le istanze avanzate dall’avversario del procuratore Testa, «considerato che non sussistono i requisiti dell'estrema gravità e dell'urgenza prescritti, e che l'anticipato possesso da parte del controinteressato non impedisce di per sé solo il conseguimento della tutela cautelare da parte del Collegio». È attesa a breve la sentenza nel merito.