«No al taglio dei pini» Sei associazioni ora ricorrono al Tar

19 Ottobre 2023

Contestato il piano della giunta di riqualificazione dell’area «Abbiamo cercato il dialogo con il Comune, ma senza esito» 

VASTO. Un ricorso urgente al Tar di Pescara per chiedere la sospensione del taglio degli alberi presenti nella villetta “Due Pini”. Lo hanno presentato le associazioni che sabato scorso hanno organizzato il sit-in nell’area verde adiacente la caserma dei carabinieri. Al centro delle contestazioni il progetto di riqualificazione approvato dalla giunta che, per risolvere il problema del manto stradale dissestato a causa delle radici dei pini messi a dimora negli anni ‘80, vuole abbatterne 16. Il ricorso, curato dagli avvocati Donatella Monaco e Cristiano Bertoncini, evidenzia una serie di illegittimità amministrative, a partire dal mancato rispetto del regolamento del verde alla mancanza della perizia di un esperto (agronomo, forestale o botanico), che pure risulta essere presente nell’organico del Comune di Vasto.
Ieri mattina i referenti del Comitato Amici degli alberi, Italia Nostra, guardie ambientali Geav, Gruppo Fratino, movimento politico “Ora rispetto per tutti gli animali” e le guardie volontarie Wwf, hanno tenuto una conferenza stampa a pochi passi dalla villetta per illustrare i motivi del ricorso. A fare da sottofondo le motoseghe della ditta incaricata. «Abbiamo cercato in tutti i modi di dialogare con il Comune, ma non abbiamo registrato alcuna apertura», spiega Gian Carlo Denicola, referente del Comitato Amici degli alberi, «siamo in presenza di un cantiere dove manca il cartello, obbligatorio per legge, che ci dia informazioni sugli interventi, sul direttore dei lavori e sul responsabile della sicurezza. Questa è una delle tante irregolarità». Per Marco Cannarsa, presidente provinciale delle guardie ambientali Geav, che ha sottoscritto il ricorso, firmato anche da un cittadino del quartiere, «l’amministrazione comunale troppo spesso ricorre a soluzioni pesanti come il taglio degli alberi. Nel caso specifico della villetta “Due Pini” è palese la mancanza di manutenzione ventennale. Il nostro rammarico è che non si siano volute prendere in considerazione soluzioni alternative all’abbattimento dei pini». Era presente anche il professor Luigi Murolo. «Tra alberi abusivi e pini assassini è difficile pensare che si potesse giungere a qualche risultato», ha commentato lo storico vastese, «siamo in presenza di una vera e propria dichiarazione di guerra».
E ieri a dare manforte alle associazioni sono state le minoranze consiliari che hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario affinché l’amministrazione valuti una soluzione alternativa al taglio dei pini. «La decisione di procedere all’abbattimento di 16 pini desta forti perplessità, sia riguardo al merito del provvedimento, sia alla sua legittimità poiché adottata in palese violazione del regolamento del verde», dicono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo, Antonio Monteodorisio, Maria Amato, Alessandra Notaro, Alessandra Cappa, Giuseppe Soria e Dina Carinci, «ringraziamo le associazioni che sono ricorse al Tar per censurare la legittimità del provvedimento e, in attesa che la giustizia amministrava si pronunci, riteniamo doveroso aprire una discussione in seno al consiglio comunale per individuare una soluzione alternativa al taglio dei pini».
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