«No all’aumento dei posti sui trabocchi»

Vasto. La Verghetta sulla richiesta di ampliamento: «Solo 30 metri quadrati in più di superficie»
VASTO . «Abbiamo chiesto un ragionevole ampliamento della superficie dei trabocchi, dai 130 metri quadri attuali a 160, coerentemente con quanto prescritto dalla Asl». Il gruppo consiliare Futuro e sviluppo per Vasto chiarisce la propria posizione in merito alle dimensioni delle antiche macchine da pesca che si discosta dal resto della maggioranza.
Lo fa dopo l’intervento di sei associazioni - Arci, Italia Nostra del Vastese, Cai, Forum, Club per l’Unesco e Gruppo fratino - che attraverso i loro referenti hanno ribadito la netta contrarietà all’aumento delle dimensioni dei trabocchi, elementi caratterizzanti della nostra costa e del paesaggio. Il tema ha scatenato un acceso dibattito all’interno della maggioranza, culminato con l’approvazione durante l’ultimo consiglio comunale di alcune modifiche al regolamento, che hanno riguardato il problema degli scarichi e dell’utilizzo dei fuochi e non quello delle metrature.
«In consiglio comunale abbiamo dichiarato, coerentemente con quanto prescritto dalla Asl, che sarebbe stato opportuno valutare un ragionevole ampliamento della superficie dei trabocchi, dai 130 metri quadrati attuali a 160», spiega il capogruppo Alessandro La Verghetta, «ovvero prevedere un ampliamento di soli 30 metri quadrati, e non di più. Ci rammarichiamo se per caso è giunta all’attenzione delle associazioni una diversa e strumentale versione della nostra posizione. Abbiamo altresì specificato, che dal nostro punto di vista, l’attività odierna dei trabocchi deve essere funzionale a quella che era la loro antica funzione, ovvero di macchine da pesca, e per tal motivo, inteso il ragionevole ampliamento funzionale all’utilizzo della cosiddetta “bilancia” a fini dimostrativi, turistici ed esperienziali, spesso trascurato a vantaggio della prevalente attività di ristorazione. Non abbiamo inteso trascurare l’aspetto della sostenibilità economica che denota l’attività e l’investimento dei traboccanti», aggiunge La Verghetta, «lo abbiamo fatto, studiando e documentandoci sugli esorbitanti costi di gestione e di manutenzione che queste strutture comportano. Sul punto, tuttavia, è assolutamente necessario sottolineare che non abbiamo mai parlato di aumento di posti a sedere, che a nostro avviso non devono mutare, attestandosi sui 60 previsti da regolamento. In conclusione, riteniamo, che la ragionevolezza e l’equilibrio della nostra proposta, a cui ha dato impulso la missiva del Sian (Servizio igiene ed alimenti della Asl, ndc), giunta alla nostra attenzione poco dopo l’insediamento in consiglio, non avrebbe in alcun modo impattato sulla struttura architettonica delle antiche macchine da pesca, sul pregio e sul valore del paesaggio e sul valore storico e culturale del nostro territorio», conclude il capogruppo di Futuro e sviluppo per Vasto che rimarca il “prezioso lavoro” svolto dalle associazioni. (a.b.)
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