No alla cittadinanza per Mussolini

28 Gennaio 2021

Guardiagrele, la richiesta dell’ex sindaco Dal Pozzo: «Va revocato l’atto del 1924»

GUARDIAGRELE. Revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e riaffermare i principi e i valori della Costituzione repubblicana e antifascista. A chiederlo e il gruppo di minoranza Guardiagrele il Bene in Comune, guidato dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo che ha simbolicamente depositato ieri mattina, nella ricorrenza del Giorno della memoria, tre proposte e chiesto la convocazione del consiglio comunale per tornare ad affermare una scelta chiara a favore dei diritti e delle libertà fondamentali che il fascismo negò e che oggi bisogna continuare con forza a difendere. «La storia della nostra città», afferma il gruppo di centrosinistra, «è fatta di pagine che, proprio negli anni della guerra e dell’occupazione, hanno visto dei nostri concittadini protagonisti nella difesa della vita di persone, vittime delle scelte razziste, sposate dal regime. Per queste ragioni», sottolinea il gruppo, «una città che ha concesso la cittadinanza onoraria a persone che furono internate nel suo territorio, alla senatrice Liliana Segre, all’organizzazione Amnesty International e, appena nel 2019, all’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e all’Associazione Brigata Maiella non può tollerare nel novero dei suoi concittadini, anche il fondatore del fascismo». Guardiagrele il Bene in Comune precisa che il consiglio comunale concesse l’onorificenza a Mussolini con delibera 147 del 23 maggio 1924. Tale delibera fu seguita anche da altre due iniziative: la commemorazione della Marcia su Roma e la cittadinanza onoraria a Pietro Fedele, ministro dell’istruzione del governo fascista. «Anche su questi ultimi atti», conclude il gruppo, «ci proponiamo di intervenire con future iniziative».
Giovanni Iannamico