«No alla sosta selvaggia e incivile»

24 Marzo 2018

Colantonio replica alla petizione di Confcommercio contro le sanzioni

CHIETI. «Nessun atteggiamento vessatorio nei confronti dello Scalo ma rispetto delle regole e lotta al malcostume». Parola dell’assessore al Traffico e Viabilità, Mario Colantonio che replica così alla petizione di Confcommercio contro le multe. «La Polizia municipale sta effettuando normali verifiche», dice l’assessore, «un controllo che avviene su tutto il territorio comunale e senza alcun presunto atteggiamento vessatorio nei confronti di taluni cittadini o categorie lavorative. Pertanto rigetto ogni tipo di accusa nei confronti degli agenti che adempiono al proprio dovere di far rispettare il codice della strada». E per quanto riguarda i commercianti in protesta: «Rammento ai commercianti che oggi, a detta della signora Marisa Tiberio, si fanno promotori di una petizione, che l’amministrazione solo qualche anno fa ha iniziato una politica di investimenti e di valorizzazione della parte bassa della città che si è concretizzata anche in alcuni interventi sull’ex Tiburtina e, nello specifico, su viale Abruzzo dove gli stalli di sosta sono ben definiti e delineati sia per quanto riguarda la sosta gratuita che quella a pagamento. Inoltre, proprio attenendosi alle richieste dei commercianti della zona della stazione e delle associazioni di categoria, questa amministrazione ha realizzato un parcheggio per oltre 150 vetture, totalmente gratuito per i cittadini, con numerosi stalli anche per diversamente abili dove, nel corso degli anni, sono stati anche posti limiti orari alla sosta per garantire un continuo ricambio e consentire ai cittadini di sostare gratuitamente, recarsi presso le numerose attività commerciali, usufruire dei servizi e tornare comodamente alla propria vettura». E insomma, per Colantonio il Comune ha fatto molto per lo Scalo e per venire incontro alle esigenze del commercio, ma «il malcostume di andare a fare acquisti arrivando con la propria vettura davanti alla vetrina del negozio non è più concepibile».