No-crisi: patto tra Tiberio e Di Primio

CHIETI. Chieti è fra le 44 città italiane che fanno parte di una iniziativa sperimentale che nasce da una convenzione siglata tra l’associazione dei Comuni (Anci) e Confcommercio nazionale. Così...
CHIETI. Chieti è fra le 44 città italiane che fanno parte di una iniziativa sperimentale che nasce da una convenzione siglata tra l’associazione dei Comuni (Anci) e Confcommercio nazionale. Così ieri il sindaco Umberto Di Primio e la presidente provinciale di Confcommercio, Marisa Tiberio, hanno siglato l’intesa allo scopo di riqualificare il tessuto urbano e rigenerare a livello sociale ed economico il territorio.
Si tratta di una sperimentazione della durata di tre anni in cui si cercherà di attuare azioni in grado di arrestare i progressivi fenomeni di desertificazione che caratterizzano il piccolo commercio con conseguenti ricadute negative in ambito ambientale, sociale ed economico. In particolare, tra le diverse misure da mettere in campo, c’è il tentativo di attuare vantaggi fiscali per quelle attività che rivitalizzeranno la città. Si proverà, cioè, a dar seguito all’attuazione di provvedimenti tali da sostenere “fiscalità di vantaggio”, come ad esempio la “cedolare secca”, a favore di quei proprietari che affittano locali ad uso commerciale, garantendo la presenza e la varietà di attività di particolare interesse merceologico o finanche il riconoscimento di un regime fiscale di vantaggio temporaneo per gli imprenditori che intraprendono un’attività commerciale in aree urbane degradate e in particolare nei centri storici.
Altri aspetti riguarderanno la definizione di progetti condivisi finanziati attraverso i fondi europei, capaci di migliorare l’attrattività della città. (a.i.)

