No di 23 associazioni al corteo di Casapound

11 Febbraio 2017

A Lanciano scoppia il caso sulla manifestazione di oggi

LANCIANO. «La città medaglia d’oro al valor militare non può accogliere la manifestazione regionale di Casapound. L’amministrazione comunale che, durante e dopo la recente campagna elettorale, ha rivendicato la difesa e l’esaltazione degli ideali antifascisti non può dare spazio al corteo». Ventitré tra associazioni e attività commerciali chiedono al sindaco Mario Pupillo di bloccare il corteo organizzato, oggi, da Casapound per la commemorazione delle vittime delle Foibe. Una richiesta figlia del clima infuocato che durante le elezioni portò già allo scontro tra centrosinistra e centrodestra.

IL CORTEO. La polemica nasce per il corteo che oggi, alle 18, attraversa la città da piazza Plebiscito fino al monumento ai Martiri delle Foibe. «Commemoriamo gli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia», dice Marco Pasquini, responsabile lancianese di CasaPound, «vittime alla fine della seconda guerra mondiale di un genocidio perpetrato dalle milizie jugoslave, con migliaia di italiani scaraventati nelle foibe carsiche ed altre centinaia di migliaia costretti ad abbandonare la propria terra con violenze, minacce e vessazioni. Vogliamo tener vivo il ricordo di chi pagò con la vita o l’esilio la sola colpa di essere italiano».

LA PROTESTA. Ma per 23 associazioni e negozi il corteo è da bloccare. «È una provocazione», afferma Maria Saveria Borrelli, presidente Anpi Lanciano, «l’Anpi condanna fermamente ogni ideologia che professa di non credere, nega, i valori della Resistenza, della democrazia e della convivenza pacifica». A chiedere al questore e a Pupillo di bloccare il corteo sono anche le associazioni Adv Malamente, Anpi Pescara, Auser Lanciano, Arcigay Chieti, I Cinque Sensi, L’Altritalia, Caffetteria Fenaroli, Collettivo AltreMenti di Sulmona, Collettivo Ualló Uallà di Lanciano, i collettivi studenteschi di Lanciano, Sulmona e Pescara, Zona 22, Democrazia costituzionale di Lanciano, Immagine arte, le librerie Barbati, D’Ovidio e Mu, Musica e Libri, Records, Uds Abruzzo. «Critichiamo aspramente la decisione di autorizzare un corteo di un partito che manifesta una evidente continuità con la storia del fascismo e del neofascismo», sostengono le associazioni, «movimenti e partiti di estrema destra usano manifestazioni come la Giornata del ricordo per riscrivere pagine di storia creando un clima di confusione e distorcendo la realtà dei fatti. Chiediamo in particolare che questore e sindaco adottino tutti i possibili provvedimenti in loro potere al fine di prevenire i concreti pericoli di ordine pubblico che potrebbero originare dalla manifestazione».

IL SINDACO. «A giugno, con il libero voto democratico alle elezioni amministrative, la nostra città si è espressa chiaramente sul punto politico che riguarda Casapound», dice Pupillo, «come è noto, in qualità di cittadino e sindaco di Lanciano, città medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza, non mi riconosco in nessuna delle posizioni di tale movimento. Ma il diritto di manifestare è garantito dalla nostra Costituzione, saldamente ancorata a valori antifascisti, tolleranti e democratici in cui la nostra comunità si riconosce». Nessuno stop per Pupillo che ieri mattina ha ricordato le vittime delle Foibe assieme agli alunni della D’Annunzio: «Il ricordo di questi fatti, è per me un dovere: come sindaco, come uomo, come cittadino. È un monito per tutti affinché impediamo che ignoranza e indifferenza prevalgano e perché tali orrori non si ripetano mai più». Prima del sindaco Forza Nuova aveva deposto un mazzo di fiori al monumento.

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