No di Canosa alla nuova centrale

20 Febbraio 2017

Affollata riunione in paese sulla struttura da realizzare che produce energia partendo dal fango

CANOSA SANNITA. Canosa dice no all'impianto di trattamento fanghi. Tanti cittadini del paese ma anche di comuni limitrofi come Tollo, hanno partecipato all'assemblea pubblica che si è tenuta nella sala comunale "Filippo Andreacola" di Canosa Sannita, per l'occasione gremita. L'incontro è stato organizzato da Nuovo Senso Civico e dalla Stazione Ornitologica Abruzzese, in collaborazione con i cittadini del posto, al fine di presentare alla popolazione tutta la documentazione progettuale in modo da permetterle di esprimere consapevoli osservazioni alla procedura amministrativa in corso. La comunità si è mostrata contraria all'insediamento dell'impianto di digestione anaerobica per il recupero di materiale organico in area agricola. Un sito industriale che, lo ricordiamo, prevede la lavorazione dei fanghi domestici da cui ottenere biometano, il quale a sua volta verrebbe utilizzato per la produzione di energia elettrica e per il teleriscaldamento di serre dove si coltiverebbero prodotti biologici. Per costruirlo bisognerebbe fare una variante al piano regolatore, trasformando un'area agricola in industriale. Per le due associazioni ambientaliste si tratta di «una follia». Un concetto che è stato ribadito anche nel corso del dibattito pubblico dai rappresentanti delle due stesse associazioni presenti all'appuntamento canosino. C'erano l'ingegner Tommaso Giambuzzi, esperto in materia ambientale, l'esponente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, e della Stazione Ornitologica Abruzzese, Augusto De Sanctis. Sono stati toccati diversi punti che potrebbero costituire criticità: oltre a quello urbanistico, ci sarebbero anche un problema ambientale e sanitario. Le stesse associazioni hanno raccolto inoltre informazioni sulla ditta che vorrebbe realizzare l'impianto, la Risaliente srl: «Abbiamo fatto una visura camerale da cui è emerso che il capitale sociale è di un euro», ha sostenuto De Sanctis. All'incontro ha partecipato anche il primo cittadino di Tollo, Angelo Radica, mentre non c'era il sindaco di Canosa Sannita, Lorenzo Di Sario. Ha presenziato invece il suo vice, Massimiliano Matteucci, che al contrario di Di Sario ha espresso parere contrario al progetto perché sostenitore di un'altra idea di sviluppo territoriale e ritenendo che l'impianto non apporterebbe benefici alla collettività. Altri rappresentanti dell'amministrazione canosina hanno sottolineato che al momento nulla è deciso e che ogni decisione importante verrà presa insieme alla cittadinanza. Intanto per mercoledì è convocata al Suap di Chieti la conferenza dei servizi.